Iniziata la discussione finale sulla manovra di bilancio, si parte dal Senato, poi si andrà alla Camera, ma i tempi stringono. Finita la tregua, impreziosita dal concerto di Natale, organizzato nell'aula del Senato alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riprendono le ostilità, per così dire, a Palazzo Madama, da oggi impegnato con l'approvazione di una tormentatissima legge di bilancio, che deve arrivare entro fine anno, pena il rischio di esercizio provvisorio.
La maggioranza è riuscita a ricompattarsi, non senza scossoni, dopo la dura presa di posizione della Lega, che sventa l'aumento dell'età pensionabile, ma ingoia lo stop ad un'altra propria proposta, il cumulo per anticipare l'uscita. Smentito dunque dal suo stesso partito, per il ministro dell'Economia Giorgetti a un certo punto si pensava anche al rischio dimissioni, poi rientrate.
Sono 53 i senatori iscritti a parlare, per quanto riguarda i relatori di maggioranza non hanno mancato di ringraziare anche le forze di minoranza. Dopo aver bocciato con 101 voti contrari la pregiudiziale di costituzionalità, l'opposizione parla di manovra che aumenta le disuguaglianze.
Nel video gli interventi in Senato di Guido Quintino Liris, senatore Fratelli d'Italia, e di Peppe De Cristofaro, senatore Alleanza Verdi-Sinistra