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Manovra Italia, migliaia di emendamenti. Conte: "Abbassiamo ancora le tasse"

Il M5S chiede l'Imu alla Chiesa cattolica, arretrati compresi, per immobili adibiti a bar, ristoranti, alberghi ma anche ospedali

di Francesca Biliotti
18 nov 2019
Aula del Parlamento
Aula del Parlamento

È ancora Antonio Misiani, viceministro del Pd all'Economia, a intervenire sulla manovra, per dire che “ripenseremo profondamente alcune misure come quelle sulla tassazione delle auto aziendali e la plastica monouso. La stessa Emilia Romagna – aggiunge il viceministro su Facebook - ha varato un piano molto innovativo per ridurre l’uso della plastica monouso”. Lo stesso presidente del Consiglio Conte aveva annunciato di stare lavorando, insieme al ministro Gualtieri, “per ridurre ancor di più le tasse, aumentando il taglio degli sprechi”. E nell'ultimo giorno utile per presentare gli emendamenti alla manovra di bilancio, com'era nelle previsioni ne sono stati presentati in quantità industriali: ben 1061 solo da Forza Italia, ma anche lo stesso Pd si difende, con 900. Tra gli oltre 400 presentati dal M5S tante le misure “eco”, come il vuoto a rendere per i contenitori di plastica per acqua e bibite, saponi, detersivi, shampoo e per le lattine. Detrazione fino a mille euro per chi installa a casa i filtri per l'acqua (e 5mila per chi li mette in bar e ristoranti), ecobonus per alberghi e strutture ricettive 'eco-sostenibili' e incentivi ai Comuni che installano ecocompattatori. Tra le proposte destinate a far discutere, i 5Stelle chiedono il pagamento dell'Imu alla Chiesa sui suoi immobili adibiti a bar, ristoranti, alberghi ma anche ospedali. Nella proposta di modifica si chiedono anche gli arretrati tra il 2006 e 2012. Altro emendamento, la riduzione dell'Iva dall'attuale 22% al 5% per i prodotti igienici femminili che siano completamente biodegradabili. Fratelli d'Italia deposita invece proposte sull'ex Ilva di Taranto, per reintrodurre lo scudo penale per gli amministratori di Arcelor Mittal, ma anche per portare l'Iva al 4% sui prodotti per l'infanzia e per abbassare le commissioni sui pos per i pagamenti con carte di credito e bancomat.