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Matteo Renzi: nuovo attacco dell'ex Premier contro i giudici sull'inchiesta Open

Dalla Commissione Bilancio del Senato, intanto, il via libera alla Manovra

12 dic 2019

Intervento infuocato, quello dell'ex Premier, in Senato, nel corso del dibattito sul finanziamento ai partiti. A scatenare la furia di Matteo Renzi l'inchiesta della Procura di Firenze sulla fondazione Open, che secondo i magistrati – in sostanza – avrebbe agito come un'articolazione di un partito. “Non ci faremo processare nelle piazze”, ha tuonato il leader di Italia Viva, richiamando le parole di Aldo Moro sul caso Lockeed. E poi l'attacco: “La magistratura – ha detto Renzi - pretende di decidere cosa è un partito e cosa no”. Citato anche Bettino Craxi sull'”orrore del vuoto politico”. Tutto ciò a poche ore dallo scampato pericolo, per la maggioranza, sul Mes; che ha avuto però conseguenze pesanti sulla tenuta interna dei 5 Stelle. Oggi il primo cambio di casacca: quello del senatore Grassi, passato alla Lega. Durissima la reazione di Di Maio, che ha parlato di “mercato delle vacche”, aperto da Salvini. Quest'ultimo, peraltro - secondo fonti di stampa -, sarebbe indagato per abuso d'ufficio dalla Procura di Roma. L'accusa si riferirebbe a 35 voli di Stato; che tuttavia, sostiene il leader leghista, furono effettuati, “da Ministro dell'Interno, per inaugurare caserme. Mai fatto voli di Stato per andare in vacanza, quello – ha concluso piccato Salvini - lo fanno altri”. E' in questo clima che la Commissione Bilancio del Senato ha dato l'ok alla manovra; il testo passerà all'esame dell'Aula. Via libera ad alcuni emendamenti cardine, come la plastic tax a luglio, ridotta a 45 centesimi al chilo, la sugar tax, rinviata a ottobre, e l'addizionale Ires salita del 3,5% per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie. Approvata anche la rimodulazione della tassa sulle auto aziendali e la “tassa sulla fortuna”, che sale al 20% sulle vincite oltre i 500 euro.