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Meloni alle banche: "Giusto diano il loro contributo al sistema Paese"

"Su 44 miliardi di profitti ne danno 5, possono essere soddisfatte"

di Francesca Biliotti
28 ott 2025

E' la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a tenere il punto sulla manovra, dicendo che le banche hanno avuto negli anni grandi profitti, ed è quindi giusto che diano il loro contributo al sistema Paese. “Se su 44 miliardi di profitti nel 2025 – puntualizza la presidente – ce ne mettono a disposizione 5 per aiutare le fasce più deboli, credo che possano essere soddisfatte”. Il suo vice Matteo Salvini rilancia e chiede che per il Piano casa parte dei fondi arrivi con gioia anche dagli istituti di credito. Forza Italia fa muro su questo: “L'accordo è chiuso, non si cambia perché c'è un'intesa generale di tutti”, dice Antonio Tajani, mentre il capogruppo alla Camera Barelli dice “Non voteremo alcuna norma che altera gli accordi presi”. Non solo banche, però.

A far fibrillare la maggioranza sono anche altri temi come quello dell'innalzamento della cedolare sugli affitti brevi. Qui Lega e Forza Italia sono dalla stessa parte della barricata, dicono no a elevare l'aliquota. Ma è una scelta che il governo difende, secondo il vice ministro dell'Economia Leo “E' sensato il 26% sugli affitti brevi, come per gli investimenti”. Intanto in occasione della Giornata del risparmio la tradizionale ricerca Acri-Ipsos sottolinea come cresca il pessimismo sull'economia e le famiglie in grado di risparmiare scendano al 41%, il dato più basso dal 2018, contro il 46% dello scorso anno. Nel 2025, si legge, la propensione psicologica a risparmiare si rafforza e cresce l'ansia da mancanza di risparmio, anche perché la capacità effettiva di accantonare si riduce, e più famiglie consumano tutto il reddito o attingono ai risparmi. Per i prossimi 12 mesi si attende una ulteriore compressione della capacità di risparmio.





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