“Serve una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell'Unione Europea per il negoziato sull'Ucraina”. E' la prima proposta che Meloni rivolge alle Camere, per la fine della guerra, e stigmatizzando altri “formati non rappresentativi”, li definisce, che creano confusione, forse giustificando il fatto che lei, a quei formati, non c'era. Sul conflitto mediorientale intende sostenere misure contro i coloni violenti e contro il ministro Ben Gvir, che l'Italia ha chiesto di sanzionare dopo l'inaccettabile comportamento contro cittadini italiani. Al vertice Nato, prosegue la presidente, l'Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Poi parla di quello che considera un successo, l'accordo con l'Ue sull'energia. Poi attacca. Sono finiti i tempi, chiosa, in cui l'Italia accoglieva più immigrati per avere flessibilità. E di nuovo attacco alle opposizioni, sul rispetto dello Stato di diritto.
Nel video gli interventi alla Camera dei Deputati di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio