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Meloni tra crisi energetica e vincoli Ue, il giornalista De Francesco: "Possibile voto anticipato, ma con diversa legge elettorale"

La proposta di Fratelli d'Italia è quella di un proporzionale nazionale con un premio di maggioranza, per evitare i collegi uninominali

di Pierluigi Mandoi
22 mag 2026
Nel servizio l'intervista a Gian Maria De Francesco de Il GiornaleNel servizio l'intervista a Gian Maria De Francesco de Il Giornale
Nel servizio l'intervista a Gian Maria De Francesco de Il Giornale

A tenere banco nel dibattito politico in Italia sono le previsioni della Commissione Europea che vedono il Paese all'ultimo posto per crescita nell'Unione Europea nel 2027. Il governo chiede flessibilità a Bruxelles per affrontare la crisi energetica dovuta alla guerra in Iran, mentre il vicepremier Salvini per la prima volta ha parlato dell'ipotesi voto anticipato

Secondo il giornalista economico de Il Giornale, Gian Maria De Francesco, "l’attenzione alle regole europee ha costretto il governo a ridurre le risorse a disposizione per incentivi e per sostenere un po’ l’economia, a non fare i tagli dell'IRPEF - che è l'imposta sui redditi - per il ceto medio, perché tutto il lavoro di questo governo si è concentrato sui redditi bassi. La Presidente del Consiglio ha chiesto all'Unione Europea di considerare la crisi del Golfo causata dalla guerra in Iran come un fattore determinante per azionare la clausola di salvaguardia. Se l'Italia non riesce a sbloccare un po' di risorse si troverà in difficoltà a perseguire un altro tipo di politiche".

La risposta di Bruxelles però al momento è stata negativa: "Quello che dice l’Unione Europea è di sostanzialmente fare con quello che c'è e l'Italia non ha molto a disposizione, dovendo fare di necessità virtù e soprattutto dovendo pagare ogni anno 80 miliardi di interessi sul debito più i residui sul Superbonus. L’Italia dovrebbe anche intervenire sul fronte difesa e aumentare le sue spese, ma il governo dice: 'Non possiamo aiutare i cittadini sull'energia e dobbiamo riarmarci perché gli Stati Uniti intendono disimpegnarsi un po' dal fronte europeo con la Nato?'", afferma De Francesco.

In questo contesto si inseriscono le parole di Salvini di qualche giorno fa: "È una sintesi: se non si può operare efficacemente come maggioranza di governo perché non ci sono risorse, eventualmente considerare anche l'ipotesi elezioni anticipate perché la legislatura scadrebbe a settembre 2027. Non è sbagliato pensare che si possa fare a primavera/estate dell'anno prossimo, anche per avere un tempo giusto per mettere a punto la legge di bilancio che è sempre difficile, ma il centrodestra è lievemente in difficoltà perché con l'attuale legge elettorale, soprattutto al Sud, Partito Democratico e 5 Stelle ove coalizzati riuscirebbero a prevalere in molti collegi. La proposta della maggioranza, anzi soprattutto di Fratelli d'Italia è fare un proporzionale nazionale con un premio di maggioranza proprio per evitare i collegi uninominali, perché al momento con i collegi uninominali il centrodestra sarebbe in difficoltà". 

Nel servizio l'intervista a Gian Maria De Francesco de Il Giornale





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