Di fronte a un mercato dell'energia imprevedibile, con la guerra in Iran sullo sfondo e le tensioni geopolitiche, il Governo Meloni corre ai ripari varando un piano "taglia-costi". Con il nuovo Decreto Energia l'esecutivo italiano punta a introdurre una serie di aiuti per famiglie e industrie in difficoltà. Ne abbiamo parlato con Marco Scotti, direttore di AffarItaliani.it.
Tra le principali novità, spiega Scotti, c'è "la modernizzazione delle infrastrutture. Un altro tema importante è quello che riguarda la legittimazione dei data center. Sono strutture energivore. Fino ad ora non erano considerate come asset strategici, di conseguenza non potevano accedere a quelle riserve straordinarie di energia che, invece, venivano messe a disposizione delle grandi filiere. Dal punto di vista della tassazione c'è, prima di tutto, un contributo che viene garantito in maniera 'equa' per tutti coloro che hanno fin qui beneficiato dalle cosiddette fluttuazioni del mercato. Infine i cosiddetti 'incentivi' per la parte industriale: in questo modo si accelera sulla cosiddetta decarbonizzazione industriale, quindi vengono incentivate le energie legate alla transizione green. Soprattutto per quanto riguarda le imprese, paghiamo una bolletta molto più alta di tutti gli altri Paesi europei. Si parla, addirittura, di un 40 per cento in più rispetto alla Spagna". Su questo, probabilmente, prevede Scotti, si concentreranno eventuali scontri importanti tra maggioranza e opposizione.
Nel video l'analisi di Marco Scotti, direttore di AffarItaliani.it