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Mercatone Uno: verso lo sblocco della cassa integrazione per i 1800 lavoratori

Intesa Sanpaolo pronta a sospendere i mutui dei dipendenti

8 giu 2019
Mercatone Uno a Cerasolo
Mercatone Uno a Cerasolo

Si intravede uno spiraglio per i 1.800 dipendenti di Mercatone Uno: il tribunale di Bologna ha infatti sbloccato la possibilità di avviare le procedure per la cassa integrazione e i Commissari annunciano che a breve la richiesta verrà inoltrata al Mise.

La novità arriva dopo una serie di interventi già annunciati ieri dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio: estensione del fondo per le vittime di mancati pagamenti, da 30 milioni di euro, ai fornitori di Mercatone Uno, nel caso in cui l'azienda venisse imputata di bancarotta fraudolenta e appunto lo sblocco della cig dopo la decisione del tribunale arrivata ieri. Questo anche se - diceva Di Maio - "la cassa integrazione non dura in eterno e che è necessario trovare un investitore per Mercatone Uno che possa avviare la cosiddetta reindustrializzazione".

Ieri però intanto il tribunale di Bologna "ha comunicato al Mise - come annuncia lo stesso ministero - la disponibilità all'autorizzazione condizionata per l'approvazione del programma di cessione che verrà presentato dai commissari di Mercatone Uno. È il percorso propedeutico allo sblocco degli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per garantire un futuro certo ai lavoratori".

I commissari, Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, spiegano che il tribunale di Bologna ha disposto la revoca dei provvedimenti di cessazione dell'esercizio dell'impresa, subordinandone l'efficacia al rilascio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico della proroga del Programma di liquidazione dell'azienda. "Preso atto del provvedimento, - affermano - presenteranno a breve l'istanza al Ministero per concludere l'iter delineato dal Tribunale di Bologna per la retrocessione all'amministrazione straordinaria dei compendi aziendali e rendere così possibile l'accesso dei dipendenti agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. I Commissari, inoltre, si riservano di illustrare nei tempi più rapidi le prossime attività previste dal Programma".

E mentre si annunciano altri presidi dei lavoratori rimasti senza impiego e stipendio e i sindacati fanno pressing, Intesa Sanpaolo annuncia che saranno sospese le rate dei mutui e dei prestiti ai dipendenti. La domanda di sospensione andrà presentata dai dipendenti interessati presso la propria filiale Intesa Sanpaolo, che provvederà a valutarla.