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Michele Serra sulla manifestazione di sabato: "È necessario ribadire i valori europei"

Vorrebbe una piazza "mite e riflessiva, dove c'è spazio anche per il dubbio. Le divisioni dei partiti? Non mi riguardano"

di Francesca Biliotti
13 mar 2025
Intervista a Michele Serra
Intervista a Michele Serra

Alla Stampa Estera è arrivato Michele Serra, accompagnato dal sindaco di Roma, per parlare della manifestazione sull'Europa di sabato. Non si aspettava nemmeno lui tutto questo clamore attorno alla sua iniziativa. Esordisce così il giornalista Michele Serra, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato ad organizzare “Una piazza per l'Europa”, questo il nome della manifestazione di sabato: tutto è partito da una riflessione fatta da semplice cittadino, spiega, “dove mi chiedevo perché non si potesse dar voce e rinnovare i nostri sentimenti europei, intesi come esigenza di libertà, pace e giustizia sociale. Mi sono ritrovato a dover gestire una piazza – dice ridendo – che spero sarà mite, che però non vuol dire senza forza, e riflessiva. Dove cioè si possa ribadire che anche il dubbio fa parte della nostra cultura europea, così come l'inclusione della diversità”.

I sindaci sono stati i suoi primi interlocutori, aggiunge, subito si è aggiunto quello di Roma, Roberto Gualtieri, che ha messo a disposizione piazza del Popolo, verrà anche il sindaco di Barcellona, e tanti primi cittadini da tutta Italia, oltre che personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Le divisioni le lascia ai partiti, aggiunge, non essendo lui un politico. Rispetto chi non verrà, i loro dibattiti interni vanno benissimo ma non mi riguardano. Per Serra in questo momento c'è un disperato bisogno di rappresentanza: chi difende i nostri valori?, si chiede. “Parlare di altri Paesi – spiega – come sta facendo Trump in questi giorni, quando parla di annettere questo o quel territorio, è rozzo”. 

Nel video l'intervista a Michele Serra, giornalista





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