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Microspie, telecamere e gps per controllare l’ex compagna: 43enne ai domiciliari per maltrattamenti

18 set 2026
Microspie, telecamere e gps per controllare l’ex compagna: 43enne ai domiciliari per maltrattamenti

Avrebbe nascosto microspie, telecamere e gps in auto e in casa per controllare di nascosto l'ex compagna. Per un 43enne di Rimini sono scattati gli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e una serie di reati connessi.

Ieri i carabinieri di Riccione hanno eseguito una ordinanza cautelare del gip Raffaele Deflorio, emessa a seguito delle indagini coordinate dal pm Davide Ercolani. Dopo 11 anni di convivenza e due figlie minori, la relazione era finita, ma l'uomo non si sarebbe rassegnato. I litigi e le aggressioni sarebbero iniziati per la gestione delle due bambine sfociando poi in scenate per la nuova frequentazione della donna. Aggredita fisicamente e verbalmente, la ex compagna sarebbe ricorsa diverse volte alle cure dei medici del Pronto soccorso.

Inoltre dopo aver presentato denuncia avrebbe rinvenuto in auto e in casa dei sistemi di sorveglianza telematici utilizzati dall'ex compagno per controllarla. Tra gli episodi più violenti, quello che risale allo scorso luglio quando a seguito di un tamponamento, il 43enne avrebbe aperto l'auto della donna e l'avrebbe afferrata per i capelli sbattendole la testa contro la portiera.






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