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Migranti: Francia e Germania pronte ad accogliere il 50% di chi sbarca in Italia

L'Italia ha assegnato il 'place of safety, il porto sicuro, alla Ocean Viking. Nave diretta a Lampedusa

di Filippo Mariotti
14 set 2019
Foto: ilfoglio
Foto: ilfoglio

La Commissione europea è pronta a sostenere - sia dal punto di vista finanziario che operativo - un "meccanismo temporaneo" per la ripartizione dei migranti salvati nel Mediterraneo. Francia e Germania, ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, sono d'accordo ad accogliere il 25% a testa delle persone soccorse che arrivano in Italia, dove potrebbe restare una quota attorno al 10%. "L'aspettativa è che altri Stati si aggreghino", ha aggiunto Seehofer. E il premier Giuseppe Conte ha ribadito la sua linea. "A me - ha spiegato - non interessa la propaganda ma non transigo sulla politica di rigore nel contrasto del traffico illecito. Per il resto i problemi cercheremo di risolverli in poco tempo anziché in 20 o 30 giorni". Del tema si parlerà nel vertice dei ministri dell'Interno del 23 settembre a Malta, cui parteciperà anche Luciana Lamorgese.

Intanto - a quanto si apprende dall'Ansa - l'Italia ha assegnato il 'place of safety, il porto sicuro, alla Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranea e Medici senza frontiere con 82 migranti a bordo. Si tratta di Lampedusa. Si sta valutando ora se farla entrare direttamente in porto o fare il trasporto dei migranti su motovedette della Guardia Costiera. Fino a questa mattina la situazione era in stallo. Non era stato infatti ancora raggiunto un adeguato numero di Paesi Ue 'volenterosi' disponibili a prendersi una quota dei salvati. La Ocean Viking continuava così a fare su e giù ad una trentina di miglia ad est di Lampedusa, in acque sar (Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo) maltesi. 

Il direttore generale di Medici senza frontiere, Gabriele Eminente ha ricordato che ci sono "82 persone che hanno subito enormi traumi, chiediamo di risparmiar loro altre inutili sofferenze. Sappiamo che i Governi europei stanno cercando un accordo sulla loro distribuzione, ma intanto che si facciano sbarcare". "In attesa dell'accordo sulla redistribuzione – ha osservato Matteo Orfini (Pd) - la nave resta in mare senza l'assegnazione di un porto sicuro. Esattamente come accadeva con Salvini ministro. Così davvero non va bene".