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Morciano di Romagna, il sindaco Ciotti si dimette: si apre la strada al commissariamento

La progressiva perdita di sostegno in Consiglio comunale si era consumata negli ultimi mesi, a seguito della trasformazione di una delle due liste civiche di maggioranza in area partitica

3 feb 2026
Morciano di Romagna, il sindaco Ciotti si dimette: si apre la strada al commissariamento

Colpo di scena nella politica locale: Giorgio Ciotti si è dimesso da sindaco di Morciano di Romagna, interrompendo un ciclo amministrativo iniziato oltre un decennio fa e lungo ben quattro mandati. L'ex primo cittadino è stato anche in Consiglio provinciale e presidente dell’Unione della Valconca. La decisione, annunciata lunedì con una nota e destinata a diventare irrevocabile dopo i canonici 20 giorni fissati dalla legge, apre una fase di transizione per l’ente romagnolo e avvia il percorso verso il commissariamento del Comune.

La crisi si era consumata negli ultimi mesi, con la progressiva perdita di sostegno in Consiglio comunale: una delle due liste civiche che avevano sostenuto Ciotti alle elezioni si è trasformata in un soggetto politico di area partitica, alterando l’equilibrio originario della coalizione. Secondo il sindaco Ciotti, questa evoluzione ha di fatto tradito la volontà degli elettori espressa alle urne. La frattura più significativa risale allo scorso agosto, quando il capogruppo dei consiglieri dissidenti, Pierluigi Autunno, ha guidato un gruppo di cinque consiglieri fuori dalla maggioranza, criticando la gestione e contestando presunte incompatibilità del vicesindaco. La fuoriuscita di questi voti chiave ha eroso la capacità di governare in consiglio comunale, mettendo in crisi l’intera giunta.

Ciotti ha scelto di restare in carica fino ad oggi per garantire la continuità amministrativa e portare a termine alcuni provvedimenti giudicati strategici, tra cui l’approvazione del bilancio 2026 e l’acquisizione di risorse economiche per importanti opere pubbliche, come la riqualificazione del Centro Anziani e la nuova Biblioteca comunale.

Con la formalizzazione delle dimissioni, il Consiglio e la Giunta sono destinati allo scioglimento. Nei prossimi giorni sarà il Prefetto competente a nominare un commissario straordinario che reggerà l’amministrazione fino alle prossime elezioni, che dovrebbero tenersi nella primavera-estate del 2026





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