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Nasce il Conte bis: domani il giuramento da Mattarella, lunedì la fiducia

Sono 21 i ministri: dieci del M5S, nove del Pd, uno di LeU. Sette le donne, un terzo del totale

di Francesca Biliotti
4 set 2019

Tutto secondo programma, o quasi. Gran parte dei nomi elencati da Giuseppe Conte dopo l'incontro col presidente della Repubblica erano già trapelati, ma non è mancata qualche sorpresa dell'ultimo minuto. Sono 21 i ministri che affiancheranno Conte: dieci del M5S, nove del Partito Democratico, uno di Liberi e Uguali. Sette le donne, un terzo sul totale. Tra queste, l'unico profilo tecnico del governo andrà all'Interno, Luciana Lamorgese. Alla Farnesina andrà Luigi Di Maio, da giorni indicato come nuovo ministro degli Esteri, oggi confermato. Lascia dunque i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico che restano comunque nelle mani del suo partito, tramite Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli, finora senatori. All'Economia, ruolo chiave in vista della prossima finanziaria che sarà il primo grande impegno della nuova alleanza, l'eurodeputato del Pd Roberto Gualtieri, scelta che oltretutto sottolinea la virata decisamente europeista del Conte 2. Resta al suo posto Alfonso Bonafede alla Giustizia, così come Sergio Costa all'Ambiente. Alla Difesa Lorenzo Guerini, mentre Paola De Micheli, vice segretaria del Pd, va alle Infrastrutture al posto di Toninelli. Teresa Bellanova, altra senatrice Pd, prende le Politiche Agricole, mentre Dario Franceschini torna ai Beni culturali, che riprendono anche la delega al Turismo. All'Istruzione Lorenzo Fioramonti, mentre alla Salute c'è l'unico rappresentante di LeU, Roberto Speranza. Tra i ministri senza portafoglio ne compare uno nuovo, per l'Innovazione e la digitalizzazione, con a capo Paola Pisano, già assessora nella giunta Appendino, a Torino. In ultimo, il presidente della Repubblica ha voluto prendere la parola, ma solo per ringraziare i giornalisti del lavoro svolto.


Nel video le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella