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Nel 2018 l'Adriatica è stata la strada d'Italia più pericolosa per i pedoni

L'Automobile Club analizza la mappa degli incidenti: 76 su 100 avvengono nei centri abitati

di Francesca Biliotti
15 dic 2019

La strada più pericolosa del 2018 per i pedoni? L'Adriatica, seguita a ruota dall'Aurelia e dalla Casilina, mentre l'Aurelia resta la peggiore in assoluto per le due ruote, seguita Raccordo Anulare di Roma. La mappa degli incidenti stradali fornita da Aci ci dice che 76 sinistri su 100 avvengono nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane; nel 2018 il numero di incidenti in autostrada è stabile, ma aumenta il numero dei morti, cui ha contribuito la tragedia del Ponte Morandi. Solo nei centri abitati diminuiscono sia gli incidenti che i morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri. Lo studio ha analizzato i 37.228 incidenti, di cui 1.166 mortali, 1.344 decessi e 59.863 feriti, avvenuti su circa 55.000 km di strade della rete viaria principale d'Italia. Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista, nel 10,2% un pedone, e nel 3% un ciclista. Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e “dueruotisti” il 34,8%. L’indice di mortalità delle due ruote, sia motocicli che biciclette, è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto. Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, l'Aurelia in Liguria, il Raccordo di Roma, e la statale 45 Sorrentina in provincia di Napoli. Tra le strade con un numero particolarmente elevato di investimenti figura invece l'Adriatica. Migliora, invece, la tangenziale di Bologna nel tratto Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro.