È stato definito il nuovo dimensionamento della rete scolastica in Emilia-Romagna per l’anno scolastico 2026/2027. Il piano, deciso dal commissario nominato dal Governo, prevede la soppressione di 17 autonomie scolastiche sull’intero territorio regionale, con una serie di accorpamenti tra istituti. La riorganizzazione coinvolge tutte le province e porterà il numero delle istituzioni scolastiche regionali da 532 a 515, in applicazione dei parametri nazionali legati al calo demografico e agli obiettivi del PNRR. Il commissario ha spiegato di aver privilegiato, ove possibile, fusioni all’interno dello stesso ambito territoriale, salvaguardando le aree montane e garantendo la presenza dei Centri per l’istruzione degli adulti.
Nel riminese la decisione più rilevante riguarda l’accorpamento tra l’Istituto Comprensivo di Mondaino e quello di San Giovanni in Marignano. A partire dal prossimo anno saranno definiti come unico istituto ridenominato IC San Giovanni in Marignano – Mondaino, che sfiorerà i 1.200 alunni.
Una decisione stigmatizzata dai sindacati provinciali Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal: "La scelta del governo di procedere a tutti i costi nell’operazione di dimensionamento colpisce una regione e una provincia virtuose, in ordine con i parametri numerici fissati dalla norma che prevede un’autonomia ogni 938 alunni. La provincia di Rimini contava lo scorso anno oltre 39.000 alunni e dunque le 39 istituzioni scolastiche autonome erano in linea con il disposto dello stesso governo. Inoltre la provincia era già intervenuta riorganizzando la rete scolastica nei comuni di Bellaria-Igea Marina e di Coriano e Montescudo, mentre altri ragionamenti erano in corso. La riduzione di un’autonomia scolastica impatta nella gestione dei servizi del territorio in alta Val Conca e si traduce, di fatto, in un indebolimento del presidio scolastico. Rimane, infine, il dispiacere, per la soppressione dell’IC di Mondaino, il primo istituto comprensivo costituitosi in provincia con una virtuosa tradizione nella costruzione del curricolo verticale".