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Omicidio di Capodanno a Verucchio, archiviato per legittima difesa il carabiniere

Si chiude così l'indagine sul luogotenente dei carabinieri, Luciano Masini, comandante della stazione di Verucchio, che sparò ed uccise Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta dopo che questi aveva accoltellato e ferito 4 persone

27 ott 2025
Omicidio di Capodanno a Verucchio, archiviato per legittima difesa il carabiniere

La gip del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto l'archiviazione dell'indagine per omicidio colposo a carico del luogotenente dei carabinieri, Luciano Masini, comandante della stazione di Verucchio che la notte di capodanno uccise un 23enne egiziano, Muhammad Abdallah Abd Hamid Sitta. Accolta la richiesta della Procura di Rimini, che a giugno aveva chiuso le indagini arrivando alla conclusione che quella sera il carabiniere agì per legittima difesa: non ebbe alternative, fu costretto a sparare, per tutelare la propria incolumità e quindi uccise il giovane.

Secondo la ricostruzione della Procura, Sitta, armato di coltello, aveva già ferito quattro persone – due giovani di 18 anni e due anziani – prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Quando il maresciallo Masini si trovò di fronte il giovane, cercò in ogni modo di fermarlo: nel video ripreso da un cellulare, ritenuto prova chiave e inoppugnabile dagli investigatori, si sentono distintamente le urla del carabiniere: “Fermati, ma cosa stai facendo? Vuoi proprio morire? Fermati per favore”, mentre arretrava incalzato dal 23enne in evidente stato di alterazione, che pregava in arabo con un Corano e una misbaḥah in mano.

Nonostante i tentativi di dissuaderlo e i colpi di avvertimento, l’uomo ha continuato ad avanzare con il coltello in mano. Il sottufficiale ha quindi aperto il fuoco, uccidendolo sul posto. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l'aggressore non c'è stato nulla da fare.

L'archiviazione trova la soddisfazione di molti. A partire dalla sindaca di Verucchio, Lara Gobbi, che in una nota scrive: "Il dolore per la perdita di una giovane vita non si cancella. Ma resterà fra noi per sempre la gratitudine verso chi nell'adempimento del proprio dovere ne ha salvate tante altre e la solidarietà verso le vittime innocenti della folle aggressione consumata in quella tragica serata.  Come ho già avuto modo di comunicare personalmente, colgo pertanto l’occasione per rinnovare pubblicamente al Luogotenente Luciano Masini i sensi di solidarietà e riconoscenza per l’opera svolta da otto anni a questa parte al servizio del nostro territorio, sentimenti unanimemente condivisi dalla comunità verucchiese".

La senatrice riminese di Fratelli d’Italia, Domenica Spinelli, sottolinea che "troppo spesso le forze dell’ordine temono di compiere al meglio il proprio dovere, ossia di garantire la nostra sicurezza, perché rischiano, come accaduto a Masini, di ritrovarsi in un calvario giudiziario. È per questo che il governo Meloni e Fratelli d’Italia - scrive - si batteranno sempre per i nostri uomini e le nostre donne in divisa, a volte dimenticati mentre fanno semplicemente il loro mestiere”.





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