Per le motivazioni della sentenza che ha assolto Louis Dassilva dall'accusa di omicidio premeditato di Pierina Paganelli a Rimini, è stata depositata domanda di proroga del termine per il deposito per pari periodo ossia ulteriori 90 giorni. Oggi infatti sarebbe scaduto il termine fissato lo scorso 10 giugno, quando dopo una camera di consiglio di 16 ore, Dassilva è stato assolto e immediatamente scarcerato.
La sentenza della Corte d'Assise, presieduta dalla giudice Fiorella Casadei, già presidente della sezione penale del Tribunale di Rimini, era arrivata alle 3 di notte, dopo mesi di un processo complesso e particolarmente seguito dall'opinione pubblica. Pierina Paganelli, 78 anni, fu uccisa la sera del 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino, a Rimini, di ritorno da un'adunanza al tempio dei testimoni di Geova. Il corpo fu scoperto la mattina successiva dalla nuora Manuela Bianchi e l'autopsia accertò 29 coltellate sul corpo della vittima.
Per il sostituto procuratore, Daniele Paci, a commettere il delitto sarebbe stato Dassilva, vicino di casa della vittima e legato da relazione sentimentale alla nuora Manuela. La Procura ha annunciato che presenterà ricorso in Appello la cui udienza davanti al tribunale di Bologna potrà essere fissata solo dopo la pubblicazione delle motivazioni di primo grado. Difeso dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, Dassilva, di origine senegalese, ha ripreso a lavorare e ha manifestato l'intenzione di rimanere in Italia.
Proprio oggi è stato protagonista in diretta a "Ore 14" oggi su Rai 2, in un faccia a faccia col conduttore Salvo Sottile. "Riprendersi la vita ora non è facile - ha detto - Se la gente mi crede colpevole? L'ultima parola ce l'ha la giustizia". Louis Dassilva ancora oggi non sa spiegarsi perché sia stato l'unico imputato per l'omicidio, né perché ad accusarlo - anche se indirettamente - fosse proprio la donna, Manuela, che diceva di amarlo. "Forse l'ha fatto per vendetta, per proteggere qualcuno o se stessa", ha detto Dassilva.
Tesi questa sostenuta a più riprese anche dagli avvocati difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi. "La persona che amo è mia moglie, Valeria Bartolucci, e siamo ancora insieme. Con Manuela era un rapporto fisico come altri", ha detto Louis che anche in Corte d'Assise si era difeso negando l'amore per Manuela. Amore che per la Procura era il vero movente dell'omicidio. "Ora aspetto l'appello con la fiducia che ho sempre avuto. A Pierina ho dedicato tante preghiere, ma non ho niente da dire a Manuela".