Il taglio dell'Irpef non convince Banca d'Italia, Corte dei Conti e Istat, che al termine delle 80 audizioni in commissione Bilancio, ritengono che la misura contenuta in manovra, pensata per aiutare il ceto medio, in realtà dispiega i benefici maggiori a favore dei redditi più alti. In particolare, per chi supera i 50mila euro fino ai 200mila annui, spiega la Corte dei Conti. Per gli operai, è stato quantificato, il beneficio è di appena 23 euro, mentre per i dirigenti arriva a 408. Il ministro dell'Economia Giorgetti ha ribadito che, pur mantenendo la barra dritta con una politica di bilancio responsabile, che tenga a posto i conti, la misura ha l'intenzione di tutelare i contribuenti con redditi medi. L'opposizione non gli crede. I capogruppo in Senato di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra in Corte di Cassazione hanno depositato le firme per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, riforma che vorrebbero cancellare. Anche sul caso Almasri, la maggioranza ritiene di aver saputo subito delle intenzioni della Libia di arrestare il proprio comandante. La prossima settimana il lavoro sulla manovra in Senato entrerà nel vivo, con gli emendamenti attesi entro il 14 novembre.
Nel video le interviste a Stefano Patuanelli, capogruppo senatori Movimento 5 Stelle; Francesco Boccia, capogruppo senatori Partito Democratico; Peppe De Cristofaro, capogruppo senatori Alleanza Verdi-Sinistra