Sostenibilità, lavoro di qualità e innovazione: l'Emilia-Romagna traccia la rotta per la transizione ecologica e digitale insieme alle istituzioni e le parti sociali. Siglato nella sede della Regione il nuovo patto per lavoro, clima ed economia sociale presentato a luglio. L'obiettivo è abbattere le disuguaglianze superando la vecchia contrapposizione tra economia e ambiente. La Regione così trasforma le sfide del futuro in opportunità per le nuove generazioni, mettendo le persone e le comunità al centro del cambiamento.
"Il Patto per l'Emilia-Romagna - afferma Michele De Pascale, presidente Regione Emilia Romagna - parte dalla consapevolezza che solo tenendo unita la comunità possiamo affrontare le sfide del nostro tempo e sottoscriviamo questa nuova versione con oltre 50 istituzioni, sindacati, forze economiche e sociali, università della nostra Regione. Lo facciamo con obiettivi molto chiari, difendere il lavoro sia in termini di qualità del lavoro, sicurezza al contrasto alla precarietà, ma anche in termini di competitività del sistema produttivo, creare buon lavoro contribuisce anche a contrastare il lavoro cattivo. Dall'altra parte un approccio alle sfide climatiche che sia concreto, pragmatico, ridurre le emissioni difendendo la produttività senza scaricarne i costi sulle facce sociali più deboli, ma anche adattamento, quindi opera a difesa del territorio".
L'evoluzione del Patto riflette i mutamenti storici del territorio: se nel 2015 la priorità assoluta era l'occupazione per rispondere alla crisi economica globale, e nel 2020 il tema climatico e della sostenibilità in piena emergenza pandemica, ora il Patto si rinnova estendendo lo sguardo all'economia sociale, ridefinendo la visione di futuro dell'Emilia-Romagna.
"Dobbiamo gestire insieme le leggi che faranno nei prossimi anni, non solo un mandato, ma che faranno la storia di questa Regione. Dire che le decidiamo insieme - sottolinea Vincenzo Colla, vicepresidente Regione Emilia Romagna - che andiamo a istruire questa discussione, provate a immaginare la legge sulla digitalizzazione, la legge sull'energia, la legge sui trasporti, la legge sull'industrializzazione. Penso che sia una grande modalità e che diventa un esempio, con tutto rispetto, di livello nazionale".
Nel servizio le interviste a Michele De Pascale (Presidente Regione Emilia Romagna) e Vincenzo Colla (Vicepresidente Regione Emilia Romagna)