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Pil: -0,2% quarto trimestre 2018, è recessione tecnica per l' Italia

31 gen 2019
Istat
Istat
L'economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2% del Pil, secondo l'Istat. L'Italia è così entrata in recessione tecnica. Si tratta di "un ulteriore abbassamento del tasso di crescita tendenziale" che nel terzo trimestre era pari a +0,6% e nel secondo a +1,2%. Nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell'1% in base ai dati trimestrali grezzi, comunica ancora l'Istat, specificando che il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (3 giornate lavorative in più nel 2018 rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all'1%.

Intanto, il tasso di occupazione a dicembre 2018 si è attestato al 58,8% in lieve aumento di 0,1 punti percentuali. A dicembre 2018 l'occupazione è cresciuta dello 0,9% rispetto a dicembre del 2017, pari a 202 mila unità in più comunica l'Istat. Ad aumentare, seppur lievemente, è purtroppo il tasso di disoccupazione giovanile, pari al 31,9% (+0,1%).

Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, dice: "Bisogna reagire quanto prima, in modo da compensare" il rallentamento dell'economia globale e dell'Italia, cominciando ad aprire i cantieri, su cui ci sono risorse già stanziate, compresa la Tav. "I dati resi noti questa mattina dall'Istat sul Pil sono molto preoccupanti, con gravi rischi per l'occupazione" continua la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

"I dati Istat sul Pil testimoniano una cosa fondamentale: chi stava al governo prima di noi ci ha mentito, non ci ha mai portato fuori dalla crisi". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio. "Ci sono milioni di persone che aspettano reddito e pensione di cittadinanza e quota 100".