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Pippo Baudo: addio all'ultimo re della televisione

L'Italia e San Marino piangono la scomparsa del simbolo della tv. Nel 2014 scelse di collaborare con l'emittente di Stato sammarinese

17 ago 2025

Si è spento in ospedale a Roma all'età di 89 anni, Pippo Baudo, simbolo della tv. Sarà il Teatro delle Vittorie, uno dei luoghi che lo hanno visto tante volte protagonista, ad accogliere la camera ardente per l'ultimo saluto del pubblico: lunedì 18 agosto dalle 10 alle 20, nella mattinata di martedì 19 agosto. I funerali mercoledì 20 agosto a Militello in Val di Catania.

Siciliano orgoglioso, colto, garbato, elegante, mai sopra le righe, fiuto innato nello scoprire talenti, emblema del servizio pubblico, Baudo ha condotto tredici festival di Sanremo sbriciolando record di ascolti, l'ultima sua apparizione sul palco dell'Ariston nel 2018. E poi decine di programmi di grande successo: Canzonissima, Fantastico, Luna Park, Domenica in.

Si susseguono i messaggi di cordoglio del mondo dello spettacolo e delle istituzioni. Se ne va l'ultimo re della televisione italiana: con Mike, Corrado, Enzo Tortora ha inventato la grammatica della tv, d'ispirazione ancora oggi.

Nel biennio 2014-2015 aveva scelto di collaborare con la San Marino Rtv firmando due edizioni del programma “Una serata sul Titano”, ma partecipando anche ad altre produzioni della tv di Stato sammarinese. Il cameo a Passione Calcio Femminile e “Scusi, mi racconta San Marino”: Pippo Baudo e Maurizio Costanzo insieme su Rtv. Sempre parole di miele, sincere, verso l'emittente di Stato sammarinese. 

Lo ricordano il Governo e la Segreteria di Stato per l'Informazione: “Maestro della televisione che ha saputo incarnare il ruolo di conduttore con professionalità, sensibilità e visione che andavano ben oltre il semplice intrattenimento”. Un amico per il Direttore Generale di Rai ed Rtv Roberto Sergio: “Punto di riferimento che ha segnato intere generazioni” - ha commentato - una eredità che rimarrà viva nella memoria di tutti gli amanti della televisione e della cultura italiana". A cui va il grande grazie di tutti noi.





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