Il Porto di Ravenna compie un importante passo verso la modernizzazione e l’espansione della propria capacità operativa. È stato infatti aggiornato il pescaggio lungo il Canale Candiano e nei bacini portuali, un provvedimento che consentirà l’attracco di navi di dimensioni maggiori, contribuendo a migliorare la competitività del sistema portuale e a consolidarne il ruolo strategico.
A commentare la notizia, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha sottolineato che si tratta di un "ulteriore passo avanti per un’infrastruttura che guarda al futuro e che sta rafforzando il suo ruolo a livello regionale e nazionale". Il miglioramento dei pescaggi, frutto della collaborazione tra la Capitaneria di Porto, l'Autorità di Sistema Portuale e i servizi tecnico-nautici, rappresenta un'opportunità cruciale per l’economia locale, in particolare per la manifattura regionale, che avrà accesso facilitato alle materie prime e potrà incrementare l'export.
Il provvedimento, che interessa dieci tratti di banchina e sei bacini di evoluzione, rende il Porto di Ravenna più attrattivo e sicuro, consentendo operazioni portuali più efficienti e la gestione di navi più grandi. Un aspetto fondamentale per una struttura che ha visto crescere significativamente il volume delle merci movimentate nel primo semestre del 2025.
De Pascale ha inoltre precisato che l’obiettivo è fare di Ravenna un hub strategico del Mediterraneo, capace di gestire i traffici tra Oriente e il cuore dell'Europa, con un focus sullo sviluppo sostenibile, innovativo ed energetico. Con l'ampliamento dei pescaggi, il porto si prepara a diventare un punto di riferimento internazionale per il commercio marittimo, mirando ad un futuro in cui la sinergia tra infrastrutture e sostenibilità gioca un ruolo chiave. Oltre agli aggiornamenti già avviati, sono previsti ulteriori interventi su altri sei tratti, destinati a rendere ancora più efficienti e sicure le operazioni portuali.