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Pronta la manovra, dividono i fondi su Radio Radicale

31 ott 2019
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

"E' pronta per essere inviata al Parlamento", ha detto il viceministro all'Economia, Antonio Misiani. Ma sullo sprint finale la maggioranza si è inceppata sui finanziamenti per Radio Radicale.

Giuseppe Conte si era impegnato a chiudere la manovra con il vertice convocato nel pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi, ma l'incontro ha dovuto tenersi in due tempi, perché Luigi Di Maio ha dato lo stop al rinnovo della convenzione con l'emittente: "Ci sono di nuovo 8 milioni di euro all'anno per tre anni a Radio Radicale. Ma diamoli ai terremotati...".

La nuova rottura è stata sancita da un tweet del capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci: "Radio Radicale è viva, il M5S, che voleva chiuderla, ha già perso".

Poi la mediazione, in extremis, che mette un tampone alla ferita. La manovra conferma lo stanziamento per Radio Radicale, ma il 30 aprile dell'anno prossimo il servizio andrà a gara: "E' finita la mangiatoia", ha commentato Di Maio.