L’intesa, della durata di cinque anni e ratificata dalla commissione Bilancio dell'Emilia Romagna all’unanimità, punta a rafforzare la cooperazione istituzionale e l’integrazione di servizi e politiche in diversi ambiti: sostegno alle imprese, sanità e socio-sanitario, ambiente e agricoltura, gestione idrica e rifiuti, trasporti e infrastrutture, Protezione civile, ricerca e innovazione tecnologica. Prevede anche la partecipazione congiunta a programmi europei, la condivisione di dati e competenze, l’attenzione alle politiche del lavoro e ai lavoratori frontalieri, oltre all’attivazione di tavoli tecnici e di una Commissione mista per monitorarne l’attuazione.
Sottoscritto a fine gennaio dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e dal segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari, vuole favorire la cooperazione istituzionale e rafforzare la capacità di risposta dei territori a beneficio di cittadini ed imprese. Respinta, invece, una risoluzione di Nicola Marcello di Fratelli d'Italia, per istituire un tavolo permanente sui problemi di frontalieri e pensionati: il centrodestra ha votato a favore, mentre il centrosinistra si è astenuto ritenendo che le richieste siano già comprese nell’Accordo appena ratificato.