In Consiglio dei ministri non si è parlato di referendum, la data sarà decisa a gennaio, mentre è stato approvato il decreto per gli aiuti all'Ucraina, dopo l'accordo con la Lega. Il ministro dei Trasporti Salvini ha polemizzato con la Corte Costituzionale, “la cui sentenza – scrive il ministero – ha vanificato lo sforzo del ministro e dello stesso governo di congelare le tariffe dei pedaggi autostradali, che dunque dal primo gennaio saliranno dell'1,5%, pari all'indice di inflazione programmata per l'anno 2026”.
Era stato il Consiglio di Stato a presentare ricorso alla Consulta, lamentando la lesione della libertà di impresa. Intanto la Camera si avvia spedita all'approvazione definitiva della manovra di bilancio, che ha fatto un rapidissimo passaggio in commissione, e sarà votata domani, con diretta televisiva a partire dalle ore 11. Per rispondere all'opposizione, che ha lamentato come la Camera sia ormai ridotta a “passacarte”, visto che non c'è più tempo per ulteriori modifiche, pena l'esercizio provvisorio, il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani dice “Abbiamo fatto tutto il possibile per rispettare i tempi. Purtroppo – ha aggiunto – da anni si arriva sempre a queste condizioni: non è la prima volta e temo non sarà l'ultima. Mi dispiace per la Camera, ma il Senato non è stato un passacarte e ha avuto modo di intervenire rivedendo, correggendo e modificando in maniera significativa la legge di bilancio”.
Ci sono anche gli ordini del giorno, che saranno esaminati e votati in notturna, ben 239. Trattano qualsiasi tipo di argomento, dai festival alle ciclabili, alle richieste di nuove fermate dell'Alta Velocità all'estensione delle linee metropolitane di Roma, a nuovi palazzetti dello sport, fino alla richiesta della deputata di Forza Italia Tassinari, che chiede al governo di prevedere un finanziamento di 100mila euro per l'esposizione permanente sulle tradizioni rurali e venatorie nel comune di Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena.