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Referendum costituzionale, netta vittoria del sì: 345 parlamentari tagliati

Regionali, affluenza al 57%: centrosinistra avanti in Campania, Puglia e Toscana. Centrodestra vincente in Veneto, Marche e Liguria

di Francesca Biliotti
21 set 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Prime elezioni dell'era post Covid in Italia, in ballo le elezioni per alcune Regioni e il referendum costituzionale che sancisce il taglio di 115 senatori e 230 deputati. Netta la vittoria del sì al referendum costituzionale, com'era nelle previsioni, con un'affluenza quasi al 54%, dunque buona e che non ha risentito dei timori per il coronavirus. Il sì dunque, che sancisce il taglio netto di 345 parlamentari, si accaparra quasi il 70% delle preferenze, mentre il no si ferma poco oltre il 30%.

Luigi Di Maio si intesta subito la vittoria: “Risultato storico – ha detto – torniamo ad avere un Parlamento normale. Senza il Movimento tutto questo non sarebbe mai successo, e visto che c'è convergenza invito il fronte dei sì e dei no a ridurre anche gli stipendi dei parlamentari”, ha concluso. Anche Nicola Zingaretti si è detto soddisfatto, aggiungendo che ora si apre la stagione delle riforme, che la vittoria del no avrebbe bloccato sul nascere. Poi la stoccata agli alleati sulle regionali: “Se fossimo stati insieme, avremmo vinto ovunque”. I dati però dicono che nell'unica Regione dove si presentavano insieme, la Liguria, Pd e 5Stelle sembrano non farcela, Giovanni Toti infatti va molto meglio di Ferruccio Sansa, mentre il centrosinistra è avanti in Campania, Puglia, Toscana. In Veneto stravince Luca Zaia, con oltre il 70%: pur appoggiato da tutto il centrodestra, la sua è una lista personale, data sopra alla stessa Lega di svariati punti percentuali, e questo potrebbe essere interessante in termini di leadership interna al partito oggi in mano a Matteo Salvini.

Altri due presidenti uscenti in via di riconferma sono Vincenzo De Luca in Campania, ed era prevedibile; meno la conferma di Michele Emiliano in Puglia, che pure è avanti sull'avversario del centrodestra Raffaele Fitto. Nelle Marche Francesco Acquaroli, centrodestra, è nettamente preferito rispetto a Maurizio Mangialardi. In Toscana Eugenio Giani ha qualche punto percentuale in più della leghista Susanna Ceccardi. L'affluenza definitiva è del 57,21%, mentre gli scrutini per le comunali inizieranno domattina.