EMERGENZA SANITARIA

Riaperture, le Regioni approvano le linee guida in attesa del confronto col Governo

Essere vaccinati non fa cadere l'obbligo di mascherina in bar, ristoranti, cinema e teatri. L'Emilia Romagna pensa alla scuola d'estate

Le Regioni hanno approvato le linee guida per la riapertura di alcune attività, ora partirà il confronto col Governo. Essere vaccinati non fa cadere l'obbligo della mascherina in bar, ristoranti, cinema e teatri, e dunque non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione adottate finora. Lo prevede la bozza delle linee guida sulle riaperture che le Regioni sottoporranno al governo. Tra le ipotesi, negli esercizi di ristorazione con posti a sedere non si può consumare al banco dopo le 14. Al chiuso due metri di distanza, uno all'aperto, senza mascherina solo se si è seduti. Per cinema o teatro un metro di distanza, due se le disposizioni non prevedono la mascherina. Due metri anche in palestra, compresi spogliatoi e docce. Niente sport a contatto fisico. In Parlamento il ministro Speranza ha annunciato una pianificazione per l'allentamento delle misure da qui a due mesi, grazie anche ai 50 milioni di vaccini attesi entro giugno.

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Fratelli d'Italia presenterà mozione di sfiducia contro di lui. E a proposito di vaccini, per Aifa su un totale di oltre 9 milioni di somministrazioni segnalate 46mila sospette reazioni, il 92,7% non gravi. 36 gli eventi gravi ogni 100mila dosi, il 7,1% del totale. Numeri stabili per il contagio, (16.974 su 319.633 tamponi), ma continua il calo di terapie intensive (3.417, -73) e soprattutto degli altri reparti, di quasi 800 unità (25.587, -782). 380 le vittime (115.937). E mentre l'Emilia Romagna studia un piano per la formazione scolastica anche nel periodo estivo, risalgono sopra mille i nuovi positivi in Regione (1.150, incidenza al 4,5% su 25.696 tamponi), ma continuano a scendere i ricoveri ordinari (2.464, -126), (312 terapie intensive, -5). 33 i decessi, uno a Rimini (uomo di 86 anni), dove dall'inizio della pandemia sono 930 in totale. (+98 casi in più, 66 sintomatici). Dal 26 aprile si parte con le prenotazioni per la fascia 65-69 anni, due settimane dopo con quella 60-64. Domani in Germania la cancelliera Merkel si vaccinerà con AstraZeneca: il ministro della Salute però lancia l'allarme sui numeri troppo alti, quasi 30mila i nuovi contagi in un giorno e terapie intensive in affanno, e chiede misure restrittive. Medici senza Frontiere invece parla di catastrofe umanitaria in Brasile, dove solo la scorsa settimana, i brasiliani hanno rappresentato l'11% della popolazione mondiale contagiata dal Covid-19 e il 26% dei decessi globali. Terapie intensive piene in 21 delle 27 capitali federali: in tutto il Paese carenza di ossigeno e di sedativi per chi deve essere intubato.

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