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Riccione, il Comune acquisisce Villa Mussolini: accordo da 1,2 milioni con Fondazione Carim

Via libera del CdA della Fondazione: decisivo il prossimo passaggio in consiglio comunale. Angelini: “Una vittoria della città per la città”.

19 mar 2026
Riccione, il Comune acquisisce Villa Mussolini: accordo da 1,2 milioni con Fondazione Carim

Una giornata definita “storica” per Riccione segna un passaggio cruciale per il patrimonio cittadino: Villa Mussolini diventa di proprietà pubblica. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha infatti accettato l’offerta del Comune, pari a 1.206.000 euro, ritenuta congrua e preferibile anche in base al progetto culturale presentato dall’amministrazione.

L’operazione sarà formalizzata con l’ultimo passaggio istituzionale previsto in consiglio comunale, chiamato ad approvare la delibera che sancirà definitivamente il trasferimento dell’immobile al patrimonio pubblico. Si chiude così una lunga fase amministrativa e si apre una nuova prospettiva per uno degli edifici simbolo della città.

Per la sindaca Daniela Angelini si tratta di “un atto di riappropriazione identitaria”, sottolineando come la Villa rappresenti non solo un bene architettonico di pregio, ma un luogo capace di raccontare l’evoluzione di Riccione, dalla vocazione turistica d’élite alla dimensione culturale contemporanea. Dal 1997 il Comune ha gestito e valorizzato la struttura con investimenti costanti, anticipando di fatto una funzione pubblica oggi finalmente riconosciuta anche formalmente.

L’acquisizione, si legge in un comunicato del Comune, si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il sistema culturale cittadino. La vicesindaca Sandra Villa evidenzia il ruolo della struttura come fulcro di una rete che collega altri spazi culturali, con l’obiettivo di creare un polo museale integrato e attivo tutto l’anno. La Villa continuerà a ospitare grandi mostre fotografiche e diventerà anche un centro di formazione, documentazione e welfare culturale.

Dal punto di vista tecnico, l’assessore al Patrimonio Alessandro Nicolardi parla di un investimento “strategico e sostenibile”, valorizzato anche dagli interventi di manutenzione e riqualificazione già sostenuti dal Comune negli ultimi decenni.

Non solo un passaggio di proprietà, dunque, ma il consolidamento di una visione: trasformare Villa Mussolini in un’infrastruttura culturale permanente, capace di connettere memoria e futuro e di contribuire allo sviluppo sociale ed economico della città oltre la stagionalità turistica.





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