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Riccione, il nuovo viale Ceccarini prende forma: tra “bosco filare” e sottoservizi hi-tech

Avanza il cantiere tra viale Milano e viale Dante: tutela per 22 pini storici, infrastrutture rinnovate e consegna prevista entro maggio 2026.

10 dic 2025
Il video racconto della sindaca Angelini
Il video racconto della sindaca Angelini

Riccione ridisegna il suo “salotto buono” con il secondo stralcio della riqualificazione di viale Ceccarini, nel tratto compreso tra viale Milano e viale Dante. Il progetto, presentato in sopralluogo dalla sindaca Daniela Angelini e dalla giunta, non è un semplice restyling ma una rigenerazione urbana che punta a coniugare l’eredità della “città giardino” con le esigenze della sostenibilità.

Il nuovo viale nascerà come “bosco filare”: un sottobosco urbano lineare, fatto di arbusti, fioriture e nuove alberature, in continuità con i filari di pini esistenti. In questo segmento saranno conservati 22 pini storici, tutelati attraverso monitoraggi fitosanitari e tecnologie specifiche per il sottosuolo, come vespai areati e terreni altamente organici, studiati per favorire l’ossigenazione delle radici ed evitare danni alle pavimentazioni.

In parallelo procede la riorganizzazione completa dei sottoservizi: già posate le dorsali elettriche e la nuova adduzione idrica, sono in corso gli interventi su acque meteoriche, illuminazione pubblica e impianti speciali. L’obiettivo è gettare la soletta centrale in cemento armato entro fine 2025 e completare l’intero tratto entro maggio 2026, in anticipo di oltre due mesi rispetto alle previsioni iniziali.

Il cantiere mantiene accessibili i percorsi laterali e le attività commerciali, che beneficeranno di una riduzione del 50% della Tari per tutta la durata dei lavori. Il percorso “Riccione cambia: un viaggio nei cantieri per scoprire la città del futuro” proseguirà il 16 dicembre con una visita al ponte sul Marano.





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