Riccione ridisegna il suo “salotto buono” con il secondo stralcio della riqualificazione di viale Ceccarini, nel tratto compreso tra viale Milano e viale Dante. Il progetto, presentato in sopralluogo dalla sindaca Daniela Angelini e dalla giunta, non è un semplice restyling ma una rigenerazione urbana che punta a coniugare l’eredità della “città giardino” con le esigenze della sostenibilità.
Il nuovo viale nascerà come “bosco filare”: un sottobosco urbano lineare, fatto di arbusti, fioriture e nuove alberature, in continuità con i filari di pini esistenti. In questo segmento saranno conservati 22 pini storici, tutelati attraverso monitoraggi fitosanitari e tecnologie specifiche per il sottosuolo, come vespai areati e terreni altamente organici, studiati per favorire l’ossigenazione delle radici ed evitare danni alle pavimentazioni.
In parallelo procede la riorganizzazione completa dei sottoservizi: già posate le dorsali elettriche e la nuova adduzione idrica, sono in corso gli interventi su acque meteoriche, illuminazione pubblica e impianti speciali. L’obiettivo è gettare la soletta centrale in cemento armato entro fine 2025 e completare l’intero tratto entro maggio 2026, in anticipo di oltre due mesi rispetto alle previsioni iniziali.
Il cantiere mantiene accessibili i percorsi laterali e le attività commerciali, che beneficeranno di una riduzione del 50% della Tari per tutta la durata dei lavori. Il percorso “Riccione cambia: un viaggio nei cantieri per scoprire la città del futuro” proseguirà il 16 dicembre con una visita al ponte sul Marano.