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Rimini: al padre serve trasfusione, figlie irremovibili 'non da persone vaccinate'

24 ago 2021
Rimini: al padre serve trasfusione, figlie irremovibili 'non da persone vaccinate'

Al padre serve una trasfusione ma le figlie sono irremovibili: "Non vogliamo sangue di una persona vaccinata" per il Covid-19. E la trasfusione non si fa. È quanto accaduto la settimana scorsa all'ospedale Infermi di Rimini, secondo quanto riportato dall'edizione bolognese di Repubblica. Giovedì scorso due donne si sarebbero opposte a far fare una trasfusione di sangue al loro padre, ultranovantenne, ricoverato. Si sono rifiutate perché pretendevano di sapere se il sangue era di un donatore vaccinato contro il coronavirus. Temevano, secondo il racconto degli operatori sanitari, che sarebbe stato iniettato l'Rna, la molecola alla base dei vaccini più comuni usati in questo periodo. Alla fine non hanno acconsentito alla trasfusione.



 "Un caso abbastanza estremo", spiega al quotidiano Rino Biguzzi, medico e coordinatore del comitato Programma 'sangue plasma' della Ausl Romagna. "Il percorso della donazione di sangue è sorvegliato a livello locale e nazionale. Ed è sicuro". "La donazione di sangue è anonima, gratuita, volontaria, sicura. Questi sono i presupposti - aggiunge - E c'è la massima tutela della riservatezza". Tra l'altro, specifica, "quella richiesta di informazioni non era supportata da evidenze scientifiche" in quanto "non c'è alcuna evidenza che con la trasfusione ci possa essere la diffusione del SarsCov-2. Non si trasmette il virus attraverso una trasfusione". E non si trasmette nemmeno l'Rna: "Il sangue subisce una lavorazione, una minima quantità di plasma è presente, ma questo aspetto riguarda decine di vaccinazioni. Non fa la differenza". Insomma con il sangue di un vaccinato, non si è vaccinati.




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