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Rimini: incassano i soldi dei 'Gratta e Vinci" rubati e ci pagano una bolletta, arrestati

19 dic 2019
Foto archivio Ansa
Foto archivio Ansa

Con l'accusa di ricettazione di biglietti 'Gratta e Vinci' rubati alla tabaccheria del Tribunale di Rimini, è finita nei guai una coppia di fidanzati. Lui, 43 anni, è stato arrestato ed è in carcere, mentre lei, 27, è stata invece raggiunta da un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I due, secondo le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Rimini che ieri hanno dato esecuzione all'ordinanza del gip Vinicio Cantarini erano in possesso di diversi biglietti 'Gratta e Vinci' del valore di 670 euro circa. Tagliandi rubati nella notte tra il 26 e 27 settembre proprio alla tabaccheria del Palazzo di Giustizia di Rimini. Stando alle indagini, la ragazza, accompagnata in auto dal fidanzato, nei giorni successivi al furto aveva messo all'incasso alcuni biglietti rubati in diverse tabaccherie. L'errore della coppia è stato utilizzare parte del denaro per pagare una bolletta di Hera, permettendo così agli agenti di rintracciarli grazie al numero di serie delle banconote impiegate.