Prima il momento commemorativo, patrocinato dal Comune di Rimini, con l'installazione che lega, attraverso un filo rosso, le tre precedenti manifestazioni del Coordinamento cittadino 'L'Ultimo Giorno di Gaza': i piccoli indumenti, come il 9 maggio scorso, a rappresentare le giovani vittime del conflitto; i sudari bianchi distesi a terra, richiamando l'adesione all'iniziativa nazionale del 24 maggio; le fiaccole in memoria dei 17.000 bambini uccisi, accese il 1° giugno. E poi in cerchio, mano nella mano, per fare memoria collettiva, immedesimarsi, avvicinarsi alla sofferenza, “al grido di una sirena”.
Dalla commemorazione all'azione, “per squarciare il silenzio che avvolge il genocidio in atto” - si è detto, sull'esempio del Sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, primo amministratore italiano ad aver implementato politiche di disinvestimento etico nelle farmacie comunali sui medicinali di matrice israeliana; e Mario, rappresentante del movimento BDS di Bologna. Il fine è quello di “offrire strumenti pratici ai cittadini che desiderano esercitare una pressione economica pacifica attraverso scelte di consumo consapevole". Se non viene fatto nulla dai nostri governanti, - afferma Jonathan Montomoli - noi dal basso dobbiamo incominciare a fare le nostre scelte economiche per cercare in qualche modo di dare un segnale che non siamo d'accordo a quello che sta avvenendo".
Nel video l'intervista a Jonathan Montomoli, Collettivo Rimini4Gaza e rappresentante Coordinamento cittadino 'L'Ultimo Giorno di Gaza'.