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Rimini: maxi stabilimenti in spiaggia, il Comune apre a una manifestazione d'interesse

di Maria Letizia Camparsi
9 set 2026

Rimini guarda alla spiaggia del futuro, ma sul nuovo modello è già scontro. Il Comune punta a trasformare l’arenile dopo anni di sostanziale immobilismo, con più servizi, strutture per lo sport e il benessere e una maggiore capacità di attrarre turismo anche fuori stagione. Al centro della discussione ci sono soprattutto le macro-aggregazioni: stabilimenti che potranno unirsi per creare fronti di spiaggia superiori ai 250 metri, in alcuni casi coinvolgendo almeno otto bagni. Le proposte degli operatori dovranno arrivare al Comune entro il 18 settembre e serviranno a orientare i futuri bandi per le concessioni. È proprio su questo punto che si dividono le categorie.

Secondo Confartigianato Imprese Balneari e Legacoop Romagna aggregarsi aumenta la capacità di investimento e permette di sviluppare servizi difficili da sostenere per i singoli operatori, creando maggiore qualità. "Perché ti permettono di fare le piscine - illustra Mauro Vanni, presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud -, i locali da ballo, i ristoranti col terrazzo e soprattutto ti danno la libertà costruttiva di utilizzare i corpi edilizi come meglio credi. Assolutamente i prezzi non saranno determinati dalla scelta costruttiva o aggregativa delle spiagge. Io sono fortemente convinto che per salvare le micro imprese balneari l'unica soluzione è mettersi insieme e creare dei progetti che siano veramente innovativi".

Diversa la posizione di Federalberghi, che teme una concentrazione eccessiva dell’offerta con il rischio di meno concorrenza e meno scelta per i turisti: "Non dimentichiamo che il nostro modello - fa notare Patrizia Rinaldis, presidente Federalberghi Rimini - è fatto da piccoli alberghi e da bagni che hanno un'accoglienza molto personalizzata ed è questo che ci ha fatto diventare famosi in tutto il mondo. Benissimo le macro, ma anche le micro non devono essere discriminate, dal momento che possono con l'ultima variante ampliare i servizi e quindi mettere in atto anche importanti riqualificazioni. Bisognerà valutare caso per caso. Per le macro aree di circa 500 metri il rischio che si crei un monopolio o che siano standardizzate. Dopodiché io credo che al primo posto vada il nostro turismo e vada il nostro turista".

Il sindaco di Rimini Sadegholvaad ribadisce che l’obiettivo non sono i maxi bagni in sé, ma riqualificare la spiaggia, lasciando spazio alle aggregazioni dove saranno realmente utili.

Nel video le interviste a Mauro Vanni (presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud) e Patrizia Rinaldis (presidente Federalberghi Rimini)





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