Il Paradiso si prepara a rinascere. Lo storico locale del Colle di Covignano, per decenni simbolo della notte riminese e della Riviera, tornerà a vivere in una veste completamente nuova. In autunno aprirà infatti “Casa Paradiso Art Gallery”, progetto che trasformerà l’ex discoteca in uno spazio dedicato ad arte, cultura, moda ed eventi di alto profilo.
Non un semplice recupero nostalgico, ma una vera operazione di rigenerazione urbana e culturale. La nuova struttura sarà infatti pensata come location polifunzionale per mostre, sfilate, eventi aziendali, produzioni artistiche e appuntamenti di respiro internazionale, immersa nel verde del colle e affacciata sul mare Adriatico.
Il progetto porta la firma della società Filo Srl, che nel 2018 aveva acquisito all’asta l’area dell’ex Paradiso, chiusa da anni e segnata dal degrado. Dopo un lungo iter progettuale e autorizzativo, nel 2023 sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’intera struttura, sviluppata su circa 15mila metri quadrati. L’intervento punta a mantenere viva la memoria storica del luogo, reinterpretandola in chiave contemporanea.
Il perimetro originario verrà conservato e integrato con materiali sostenibili come pietra naturale e legno ecologico. Anche alcuni elementi simbolici, come il celebre cancello d’ingresso, torneranno protagonisti: non più accesso alla notte della Riviera, ma nuova soglia dedicata alla creatività e alla cultura.
La storia del Paradiso affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando Tina Mirti Fabbri trasformò la villa di famiglia in un raffinato luogo d’incontro. Negli anni Settanta fu poi Gianni Fabbri a renderlo uno dei locali più iconici della Riviera, capace di segnare un’epoca.
A ricordare quello spirito pionieristico è oggi Simonetta Franci, moglie del semiologo Paolo Fabbri e cognata di Gianni: “Libri, musica e ballo sono tutte esperienze formative della giovinezza. Sono certa che oggi entrambi avrebbero amato questa rinascita”. Casa Paradiso Art Gallery si propone così come un nuovo spazio esclusivo per la città: un luogo capace di unire memoria, impresa, arte e visione internazionale, restituendo a Rimini uno dei suoi simboli più riconoscibili.