Rimini: truffe assicurative e corruzione, tre arresti. Coinvolto un medico dell'ospedale

12 apr 2019
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Maxi operazione congiunta dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Rimini che hanno arrestato tre persone e sequestrato beni e disponibilità finanziarie per 413mila euro, riconducibili ai 14 indagati, accusati a vario titolo di frode assicurativa, falsità materiale e corruzione.

I tre arrestati, che si trovano ai domiciliari, sono: un medico ortopedico del Pronto Soccorso Ortopedico dell’ospedale “Infermi” di Rimini, un assicuratore e un 36enne campano con precedenti di polizia per truffa, associazione per delinquere, tentato omicidio e porto abusivo di armi. I militari dei Carabinieri e delle Fiamme Gialle hanno eseguito le misure richieste dalla Procura e disposte dal Gip, a Rimini, Riccione, Montescudo, Montecolombo, Santarcangelo, Bellaria, Borghi e Longiano.

L'indagine, supportata anche da intercettazioni telefoniche, pedinamenti e acquisizioni di documenti in strutture pubbliche e private, ha portato alla luce – secondo gli inquirenti -  un radicato e ben collaudato sistema corruttivo, in essere almeno dal 2015 tra un medico ortopedico dell’ospedale Infermi di Rimini e un ex Broker assicurativo. Lo schema delle presunte truffe assicurative veniva posto in essere mediante plurime  assicurazioni  contratte dai clienti per i medesimi rischi o danni, così da ottenere illecite duplicazioni di indennità risarcitorie. Il tutto grazie a certificazioni mediche di pronto soccorso, compiacenti e false, rilasciate dall'ortopedico dietro corrispettivi in denaro o in beni di svariata natura.


Nel servizio l'Intervista a Giuseppe Sportelli, Comandante Provinciale Cc Rimini e Antonio Giuseppe Garaglio, Comandante provinciale Guardia di Finanza