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Rimini: Wwf e Italia Nostra chiedono di fermare il concerto di Jovanotti per proteggere i fratini. Il comune: "nessun rischio"

15 giu 2019
Un fratino e Lorenzo Jovanotti
Un fratino e Lorenzo Jovanotti

L'associazione ambientalista "Italia Nostra", assieme al Wwf, chiede a Jovanotti di fermare il concerto a Miramare in programma il prossimo 10 luglio nella Spiaggia di Rimini Terme. Sarebbe a rischio la specie protetta dei fratini, presenti nella spiaggia antistante la colonia bolognese. Nello specifico Italia Nostra chiede di verificare insieme all'amministrazione comunale e alle associazioni ambientaliste se vi siano le condizioni per tenere il concerto senza danneggiare i piccoli volatili.

"Una dopo l'altra - si legge in una nota di Italia Nostra - le associazioni ambientaliste si sollevano per la tutela della specie protetta dei fratini messa in pericolo da una serie di concerti sulle spiagge libere e tutelate di tutta Italia. È necessario che anche a Rimini dove sono presenti questi uccelli trampolieri nella spiaggia antistante la Colonia Bolognese si sollevi la preoccupazione che iniziative in contrasto con la preservazione della natura e degli animali possano mettere in pericolo questo equilibrio naturale delicato e importantissimo". Quindi, prosegue l'associazione, "lanciamo un appello alla sensibilità ambientalista di Jovanotti che non ha esitato ad annullare il concerto di Ladispoli affinché verifichi insieme all'amministrazione comunale e alle associazioni ambientaliste se vi siano le condizioni per tenere queste manifestazioni".

La replica del Comune di Rimini arriva sulle pagine del Corriere Romagna. L'assessora Anna Montini assicura l'attenzione sul tema, facendo riferimento a costanti monitoraggi in collaborazione con l'Associazione Ornitologi dell'Emilia-Romagna e la Lega Italiana Protezione Uccelli. Secondo l'assessora non ci sono ragioni per rimandare il concerto, dato che la nidificazione dei fratini nella zona non è a rischio in quanto le uova si schiuderanno prima. Anche il comandante dei Carabinieri Forestali di Rimini Aldo Terzi conferma che i piccoli nasceranno prima del 10 luglio e nega un rischio concreto per la loro sopravvivenza.

Le rassicurazioni però non convincono Claudio Papini, presidente del Wwf Rimini. "Anche se le uova sono schiuse - rivela al Corriere Romagna- i fratini sono piccoli e potrebbero essere schiacciati dalla folla".