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Ripartenza e strategia per il futuro della Romagna: Maggioli, "Una visione comune per essere competitivi"

24 giu 2020
Paolo Maggioli
Paolo Maggioli

Ben vengano "tutti i progetti e le grandi iniziative, ma occorre anche guardare alle cose fattibili, da domani". Il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, ha incontrato la stampa nella sede dell'Associazione sui temi della ripartenza sul territorio, toccando anche quelli del Parco eolico di fronte alla costa di Rimini e del centro di stoccaggio di Co2 a Ravenna annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Si tratta di iniziative "corpose -argomenta- che presuppongono investimenti importanti, di territorio e di sistema" e che "potrebbero lasciare un segno importante", anche dal punto di vista del supporto alle energie rinnovabili.

A conferma che "il tema della transizione e' molto sentito". Ma Ravenna vive un momento difficile per il blocco delle estrazioni, attuato "in maniera incomprensibile" da oltre due anni. Nel distretto ravennate, ha proseguito Maggioli, ci sono "aziende e competenze uniche, speriamo ci sia una presa di coscienza e si elimini il mortificante blocco delle estrazioni di gas naturale, un settore troppo importante per il territorio. Il tema- ribadisce- e' risolvibile da domani".

Argomento Fiere: "molto positivo" che si entri nel vivo, "finalmente, con l'accorpamento tra le Fiere di Rimini e di Bologna, e magari di Parma se possibile". Ha poi spiegato Maggioli  alla sede dell'Associazione. Nascerebbe infatti "un polo fieristico di prim'ordine in grado di competere con Milano e l'Europa. Grazie a strutture fieristiche e congressuali molto importanti".  Di certo pero', aggiunge, saro' necessario "ingaggiare i manager giusti", coscienti, rimarca, che "l'esperienza della guida di Lorenzo Cagnoni e' quasi unica e irripetibile".

Affronta poi la cosiddetta "guerra dei cieli" tra gli scali di Rimini e Forli', lanciando la suggestione di "un aeroporto unico della Romagna con due piste" nelle due citta'. L'auspicio immediato e' che "il tema non diventi politico", prosegue Maggioli, alle spalle del Fellini e del Ridolfi ci sono "imprenditori di prim'ordine e non c'e' da scandalizzarsi se ognuno dei due territori e' attento allo sviluppo del proprio aeroporto". Per cui, niente confusione ma uno sviluppo coordinato. "Da parte della Regione e di Bologna- aggiunge il presidente degli Industriali- c'e' una presa di coscienza maggiore dei problemi della Romagna e il coordinamento di Viale Aldo Moro e' molto importante per fare crescere gli aeroporti".