RIMINI

Rubavano auto di lusso in meno di due minuti: arrestata banda

Tra le vittime Lucio Paesani

Rubavano auto di lusso in meno di due minuti: arrestata banda.

I Carabinieri di Riccione hanno sgominato una banda altamente specializzata nel furto di auto di lusso: in meno di 2 minuti i malviventi erano in grado di aprire le fuoriserie, eludere i sistemi anti-furto e sparire a tutta velocità. Il blitz giovedì sera a Rimini quando i militari sono riusciti a catturarli in flagranza dopo l'ennesimo colpo messo a segno ai danni di Lucio Paesani. E' stato l'imprenditore, sul suo profilo Facebook, a raccontare la vicenda e a fare i complimenti ai militari dell'Arma. Tre le persone fermate - due 42enni e un 32enne di Cerignola - accusate di furto aggravato in concorso di autovetture di grossa cilindrata.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio i carabinieri hanno notato una vettura aggirarsi di continuo per le vie del centro della Perla con a bordo i tre uomini. Così è scattato un immediato pedinamento che ha condotto i militari, dopo ore di sopralluoghi e appostamenti, fino a Rimini, in via Flaminia. A quel punto i tre sono entrati in azione e hanno preso di mira una Jeep Gran Cherokee di un residente del luogo. In pochissimi secondi, due malviventi sono scesi dall’auto “pulita” e con incredibile maestria sono riusciti, senza neanche un graffio, ad aprire il veicolo. Appena il tempo di metterlo in moto e sono piombati su di loro i militari, bloccando immediatamente i due. Il terzo, rimasto a distanza pronto a scortare il veicolo rubato con l’auto di copertura, notato l’intervento dei carabinieri ha tentato subito di scappare, ma ha trovato alle sue spalle altre divise che lo hanno immobilizzato.

I tre, condotti in caserma, sono stati perquisiti e trovati in possesso di un potente disturbatore di frequenze e di alcune chiavi elettroniche e apparecchiatura per la decodifica delle centraline. Tutto il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro mentre l’auto è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale commissione di altri colpi nella zona. All'esito del processo per direttissima tenutosi venerdì mattina, i tre sono stati sottoposti all'obbligo di dimora nel comune di residenza, obbligo di permanenza in casa nelle ore serali e notturne e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte alla settimana, così come concordato con il sostituto procuratore Paola Bonetti.

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