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S&P conferma tripla B per l'Italia, Conte: "Dobbiamo migliorare ma ce l'aspettavamo"

Il presidente è in Cina e al suo ritorno dovrà prendere una decisione sul sottosegretario Siri, indagato

di Francesca Biliotti
27 apr 2019
Matteo Salvini Giuseppe Conte

Da Pechino, tra un incontro con Xi Jinping e Putin e l'altro, il presidente del Consiglio Conte commenta a caldo l'ultima valutazione dell'agenzia di rating Standard & Poor's, che conferma la tripla B all'Italia, come pure l'outlook negativo. Il merito della mancata bocciatura è delle famiglie italiane, che hanno limitato molto il loro indebitamento, ma lo Stato non si è dimostrato altrettanto virtuoso, e l'Italia vede aumentare i rischi per la propria posizione di bilancio. “Dovremo migliorare sicuramente – dice Conte dall'estremo Oriente – ma per il momento va bene così, anche perché ce lo aspettavamo”. Il presidente è atteso su un'altra importante decisione, stavolta sul fronte interno, relativa al sottosegretario Siri, in quota Lega, indagato per corruzione. Conte comunicherà la sua posizione al ritorno dalla Cina, “C'è una dimensione umana che non trascurerei – ha detto – ma se deciderò per l'addio, saprò scollarlo dalla sedia”. La prossima sarà una settimana decisiva ai fini delle elezioni europee: già il Pd, con Zingaretti, ha presentato ufficialmente la sua squadra, da Carlo Calenda a Pietro Bartolo, il medico simbolo dell'accoglienza a Lampedusa. Il Pd ha presentato una mozione di sfiducia al governo in Senato, dove i numeri della maggioranza sono più risicati perché, spiega Zingaretti, “così vedremo se i litigi di maggioranza sono veri o falsi: questo show fatto sulla pelle degli italiani deve finire”. Il 2 maggio sarà la volta del M5S, che presenterà il suo programma europeo.