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Salone del Libro: rinuncia anche Zerocalcare, Michela Murgia conferma la presenza

di Filippo Mariotti
6 mag 2019
Michela Murgia
Michela Murgia

Un'altra defezione al Salone del Libro di Torino, dopo quelle del collettivo Wu Ming e del saggista Carlo Ginzburg. Anche Zerocalcare non parteciperà. "Sono pure molto dispiaciuto - scrive in un post su Facebook - ma mi è davvero impossibile pensare di rimanere 3 giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli, incrociarli ogni volta che vado a pisciare facendo finta che sia tutto normale". Si aggiunge quindi un nuovo capitolo alla polemica scaturita dalla presenza all'evento torinese dell'editore “Altaforte”, accusata di essere vicina a Casapound.

“Sono contento anche – continua Zarocalcare, pseudonimo del fumettista Michele Rech - che altri che andranno proveranno coi mezzi loro a non normalizzare quella presenza, spero che avremo modo di parlare anche di quello. E aggiunge in un post: "non è che io so diventato più cacacazzi negli ultimi tempi, anzi so' pure molto più rammollito, è che oggettivamente sta roba prima non sarebbe mai successa. Qua ogni settimana spostiamo un po' l'asticella del baratro".

Sempre su Facebook, Michele Murgia conferma la propria presenza e lo fa con un post molto argomentato. “Se Casa Pound mette un picchetto nel mio quartiere che faccio, me ne vado dal quartiere? Se Forza Nuova si candida alle elezioni io che faccio, straccio la tessera elettorale e rinuncio al mio diritto di voto? Se la Lega governa il paese chiedo forse la cittadinanza altrove? No. Non lo faccio. E non lo faccio perché da sempre preferisco abitare la contraddizione piuttosto che eluderla fingendo di essere altrove. Per questa ragione al Salone del libro di Torino io ci andrò”, scrive la Murgia.

La scrittrice sarda argomenta: “Lo faremo non "nonostante" la presenza di case editrici di matrice dichiaratamente neofascista, ma proprio "a motivo" della loro presenza. Siamo convinti che i presidii non vadano abbandonati, né si debbano cedere gli spazi di incontro e di confronto che ancora ci restano”. E conclude con un invito ai partecipanti: “Chiedo ai lettori e alle lettrici che verranno a sentirmi SABATO 11 ALL'ARENA BOOKSTOK ALLE 18:30 di venire con un libro che per loro incarni e rappresenti i valori della democrazia, dell'umanità e della convivenza offesi dal fascismo e dal nazismo. Alla fine del reading vorrei vedere quei libri sollevati come uno scudo silenzioso, come un argine di storie potenti da contrapporre a chi la storia la vorrebbe negare e riscrivere. L'unica difesa contro un presente senza coscienza è ricominciare a proteggere la memoria insieme”.