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Sassocorvaro, picchiato in concessionaria per un debito di droga: due arresti nel Montefeltro

Titolare e collaboratore di un autosalone avrebbero attirato la vittima con un pretesto, chiudendola dentro e picchiandola. Poi l’incendio dell’auto della compagna per intimidazione.

25 ott 2025
Foto: Google Maps
Foto: Google Maps

Lo hanno attirato con un pretesto all’interno di una concessionaria, poi lo hanno chiuso a chiave e picchiato selvaggiamente per “insegnargli” come si paga un debito di droga. Poche settimane dopo, per ribadire il messaggio, hanno incendiato l’auto della compagna della vittima. È il quadro emerso dalle indagini dei Carabinieri di Urbino, culminate martedì scorso con due arresti nel territorio del Montefeltro.

A finire nei guai il titolare e un collaboratore di un autosalone, accusati a vario titolo di rapina, tentata estorsione, lesioni personali, violenza privata e danneggiamento. Il principale indagato si trova nel carcere di Pesaro, mentre per l’altro il giudice ha disposto i domiciliari con braccialetto elettronico.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Urbino, erano partite nella notte tra l’11 e il 12 ottobre scorso, dopo l’incendio di un’auto a Sassocorvaro-Auditore. Inizialmente il rogo sembrava un episodio isolato, ma gli accertamenti dei militari — grazie a telecamere, testimonianze e tracciamenti dei rifornimenti di benzina — hanno ricostruito un retroscena ben più grave, legato al traffico e allo spaccio di cocaina nella zona.

Secondo gli investigatori, la vittima sarebbe stata convocata nel salone con una scusa: una volta dentro, la discussione è degenerata in minacce e percosse, e l’auto con cui era arrivato sarebbe stata trattenuta come “garanzia” del debito. L’incendio dell’auto della compagna, avvenuto settimane dopo, avrebbe dovuto servire a consolidare la paura.





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