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Scuole, per la ministra dell'Istruzione il 3 aprile si dovrà prorogare la chiusura

Sempre alto il numero dei morti in un giorno: 427. In una settimana di restrizioni oltre 50mila denunciati

di Francesca Biliotti
19 mar 2020
Scuole, per la ministra dell'Istruzione il 3 aprile si dovrà prorogare la chiusura
Scuole, per la ministra dell'Istruzione il 3 aprile si dovrà prorogare la chiusura

In Italia il presidente della Repubblica richiama le forze politiche all'unità e alla maggiore collaborazione possibile. Quasi scontata la proroga della chiusura delle scuole oltre il 3 aprile: l'annuncio dalla ministra dell'Istruzione Azzolina, che poi non si sbilancia sull'eventuale proseguimento dell'anno scolastico perché, dice, “dipenderà da come va la didattica a distanza”. Anche le restrizioni, presumibilmente, continueranno in aprile: dall'11 al 18 marzo controllato 1.226.169 persone, 51.892 delle quali poi denunciate per mancato rispetto degli ordini restrittivi e 1.126 per dichiarazioni false, dunque si attende una nuova stretta per arginare i comportamenti scorretti di chi continua a spostarsi senza motivo.

I dati della protezione civile oggi riferiscono di 33.190 casi positivi al contagio, 4.480 in più. I guariti sono 4.440, 415 più di ieri, mentre i decessi continuano ad essere molti in un giorno, 427 l'incremento, 3.405 in totale. Hanno suscitato sgomento le immagini della lunga colonna di camion dell'esercito che ha attraversato Bergamo per trasportare decine di bare dal cimitero verso altre regioni per la cremazione: al cimitero non c'è più posto. L'ospedale della città è allo stremo, il direttore ha lanciato un appello per il bisogno di personale e apparecchiature mediche. L'Inps ha dato il via libera all'assunzione di medici e infermieri in pensione, pubblicando la circolare con le istruzioni operative.

Dal Principato di Monaco arriva la notizia della positività al coronavirus del principe Alberto II, il cui stato di salute comunque non desta preoccupazione, è la precisazione, tanto che continua a lavorare dai suoi appartamenti privati.

Dalla Cina invece arrivano notizie confortanti, per la prima volta non si registra alcun caso di contagio “domestico” da coronavirus. 34, invece, le positività dall'esterno. Pandemia sotto controllo a Wuhan, che decide così di allentare la quarantena nelle zone a infezione zero, permettendo attività nelle aree abitative. Invece Australia e Nuova Zelanda sono costrette a chiudere i loro ingressi ai non residenti. In Brasile è risultato positivo il presidente del Senato, coi contagiati che superano le 420 unità in tutto il Paese e altri 11.200 casi “sospetti”, mentre in Usa superata quota 10mila, col presidente Trump che ha detto sì all'uso di farmaci anti-malaria per combattere il coronavirus.