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Seawatch esclusa dalle audizioni in Commissione: per protesta disertano tutte le altre Ong

Si ritrovano alla Stampa Estera per solidarietà, dopo gli attacchi alla comandante Carola Rackete

di Francesca Biliotti
3 lug 2019
stampa estera
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La commissione affari costituzionali della Camera ha deciso di cancellare la Seawatch dalle previste audizioni sul decreto sicurezza bis, dopo i fatti che hanno visto protagonista la comandante Carola Rackete, sbarcata a Lampedusa nonostante il divieto, pur di portare in salvo 42 naufraghi, e le altre Ong, per protesta, hanno deciso a loro volta di disertare le audizioni. In una affollatissima sede della Stampa Estera si sono ritrovati Medici Senza Frontiere, Open Arms, Mediterranea, Antigone, Amnesty, e la portavoce di Seawatch Italia Giorgia Linardi, oltre a parlamentari dell'opposizione. Hanno espresso preoccupazione: “Ci hanno insegnato che il Parlamento è la casa di tutti gli italiani – ha detto Filippo Miraglia, del Tavolo Nazionale Asilo – per questo alla decisione di escludere Seawatch dalle audizioni ci siamo ritirati tutti”. Dura anche Giorgia Linardi, Seawatch Italia: “Lascio a voi la riflessione – ha detto – sul fatto che l'Italia ritenga una nave umanitaria, con persone soccorse in mare, la più grande e urgente minaccia all'ordine pubblico. Un fatto che rende ridicolo questo Paese”.