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Sempre più cocaina, San Patrignano presenta il report 2019

Da non sottovalutare la dipendenza da alcol, pari al 35,9%.

di Filippo Mariotti
25 giu 2019
Foto: MeteoWeb
Foto: MeteoWeb

L'età media del primo contatto con le sostanze stupefacenti è di 15 anni e si abbassa a 14 per la cannabis per alzarsi a 18-19 per cocaina ed eroina. È ciò che indica l'Osservatorio sulle tossicodipendenze di San Patrignano 2019, una fotografia, in linea con i dati dell'anno precedente.

In testa alle droghe più usate dalle 429 persone con cui la comunità è entrata in contatto nello scorso anno, c'è sempre la cocaina. L'eroina invece - come spiega Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità - viene sempre più fumata e sempre meno assunta per via iniettiva. Quest'ultimo uso, puntualizza, “può subentrare nel corso del tempo, a volte dopo anni”. “Anche se l'eroina non è più la dipendenza principale nella nostra casistica – continua Boschini -, resta comunque la sostanza che più facilmente provoca dipendenza".

La sostanza più utilizzata, come un anno fa, è dunque la cocaina (88,5%), seguita a ruota dai cannabinoidi (84%), poi eroina (47%), ecstasy (34,5%), ketamina (26%), allucinogeni (20,9%) e anfetamine (17,7%). A sottolineare il minor uso di eroina, anche il fatto che non è più la principale dipendenza primaria fra chi entra in comunità, intesa come la prima sostanza da cui la persona è dipendente, visto che si attesta al 43,6%, superata anche quest'anno dalla cocaina, pari al 47,8%. Un dato più basso rispetto al 2018, ma comunque alto, la percentuale di poliassuntori, pari all'85% dei neo entrati. Da non sottovalutare la dipendenza da alcol, pari al 35,9%.

Analizzando i dati degli ingressi del 2018, a chiedere aiuto alla comunità sono state 74 ragazze (17,3%) e 355 ragazzi (82,7%), con un'età media complessiva di 30 anni (rispetto ai 28 del 2017) che si abbassa a 25 anni se si prendono in esame soltanto le ragazze.