Continua a fare il giro del web e a scatenare polemiche il video di postato da Gilberto Contadin su TikTok in cui il giovane racconta di aver lasciato il lavoro di animatore in un hotel di Rimini al primo giorno. All'origine della decisione e dello sfogo diventato virale la paga da 650 euro al mese netti (lo stesso ragazzo ha precisato che la paga è di 1300 euro ma che metà del salario serve per pagare vitto e alloggio) e la stanza in cui avrebbe dovuto alloggiare definita "da schifo".
Una accusa di sfruttamento che viene respinta dalla presidente degli albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis. "Sono andata personalmente dall'albergatore - racconta all'agenzia ANSA - per capire cosa stesse succedendo, conoscendo comunque la struttura che è una bellissima struttura, non è fatiscente e ha prezzi regolari". I proprietari, "come hanno sempre fatto, hanno un contratto con una agenzia: hanno demandato a un'agenzia il rapporto sull'animazione e pagano un pacchetto da oltre 30.000 euro per avere tre-quattro animatori con un eventuale rinforzo per i tre mesi estivi".
Probabilmente, osserva, "la verità sta nel mezzo. Questo albergatore ha un contratto di agenzia regolarissimo e i contenuti li avranno pattuiti prima". Nel mondo e non solo del turismo "ci sono mancanze verso i lavoratori molto gravi e non voglio attaccarmi alla difesa" della categoria ma "questo ragazzo, di fatto, è arrivato non ha neppure iniziato a lavorare. Chi fa l'animatore lo fa anche per divertimento, capisco la fuga dei cervelli, ma quella degli animatori...". Comunque, conclude Rinaldis, "non si mette alla berlina un albergatore, una località, un territorio".
La Presidente degli albergatori di Rimini coglie l'occasione anche per commentare l'andamento della stagione turistica alla vigilia del Ferragosto: "Intanto - osserva - i dati di luglio ancora non li abbiamo. Ci sono stati circa 15 giorni di di brutto tempo che ha colpito anche le nostre regioni di riferimento, Lombardia e l'Emilia-Romagna. Una flessione ci può essere stata, ma i conti li vedremo alla fine. Quanto ad agosto - prosegue Rinaldis - la prima settimana è sempre stata così: ma solo ieri avrò ricevuto più di cento telefonate. Certo, il mercato italiano soffre un pochino di più, ma c'è anche una una comunicazione che fa dire soltanto che sta andando tutto male. Io come tanti miei colleghi, siamo quasi pieni e penso che come località noi ci siamo salvati" nonostante il rallentamento del mercato turistico nazionale.
"Dopodiché - argomenta ancora la presidente degli albergatori riminesi - il modo di fare le vacanze è cambiato e lo dobbiamo accettare. Dobbiamo pensare che la gente non sta più 15 giorni nello stesso posto, una piccola parte è rimasta, in agosto ho gente che viene da 30 anni e che vuole sempre la stessa camera e per fortuna abbiamo ancora un alto tasso di fidelizzazione - prosegue -, ma il modo di fare vacanza è cambiato, si gira e ci si muove di più, i clienti fanno weekend e periodi spezzettati. È difficile fare i conti oggi".
Ad ogni modo, sottolinea, "a me dispiace che si sia creato un clima di allarme: stiamo rovinando veramente delle località. Giugno è andato benissimo, luglio vedremo se c'è stato un calo ma anche se ci fosse stato è un calo sopportabile dal punto di vista economico. Vediamo agosto e poi ragioneremo sulle nuove strategie da adottare per un turismo che è cambiato", conclude la Presidente.