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Solo 4 contagiati in più nell'intera Romagna: tutti a Rimini

In Italia sono 300, la metà in Lombardia. Preoccupano gli assembramenti serali ma anche gli "assistenti civici" per controllarli

di Francesca Biliotti
25 mag 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Nel primo fine settimana dopo le riaperture, il Viminale conta già 1.321 denunciati nell'ambito dei controlli sulle prescrizioni per il contenimento del coronavirus. Il picco domenica, 770. Sollevano molti dubbi gli “assistenti civici”, figure volute dal ministro degli Affari Regionali per accompagnare il post lockdown: sono volontari, specifica Boccia, non potranno chiedere documenti ma solo segnalare alle forze dell'ordine. Nessuna vigilanza o ronda “anti spritz”, puntualizza. Gli assembramenti serali però preoccupano, anche a Rimini, tra le misure al vaglio anche quella della chiusura anticipata dei locali alle 21.30. In spiaggia invece si potrà restare fino alle 22, anche per cenare, per una spiaggia “open space per vivere l'estate con più servizi e in piena sicurezza”, dice l'assessora al Demanio Frisoni. La superficie minima per ombrellone sarà non meno di 18 metri quadrati. E mentre parte l'indagine, con 150mila test sierologici, per stimare il numero delle persone che in Italia hanno sviluppato anticorpi al coronavirus, l'Istat rende noti i comportamenti dei cittadini durante la fase 1. Tra il 5 e il 12 aprile, 9 cittadini su 10 hanno usato le mascherine.

Sono 300 in più i contagiati in Italia, di cui la metà in Lombardia, che ieri non aveva segnalato i decessi, oggi ne ha 34. 92 in tutta Italia (32.877 in totale). Continuano a calare i malati effettivi, anche oggi quasi 1.300 in meno (55.300, -1.294). In Emilia-Romagna sono 29 i casi in più da ieri (27.587) appena 4 in tutta la Romagna ma tutti a Rimini (2.138), dove però non si registrano decessi, così come a Piacenza e a Parma. Nessun nuovo contagiato a Pesaro Urbino (2.740). Tutta la Spagna entra ufficialmente nel dopo-lockdown, ma il nuovo periodo sarà scaglionato in tre fasi, a seconda della situazione a livello regionale. In Svezia invece le vittime sono 4.000. In America Latina il picco della pandemia sta manifestando i suoi effetti, con un nuovo forte incremento dei contagi (734.988, +32.500) e dei morti (39.816, +1.200), Brasile in testa con 22.666 decessi.