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Spiagge di Rimini, è iniziata la grande partita: aste, maxi stabilimenti e 91 bagni pronti ad aggregarsi

Le prime gare a Rimini nord attirano 38 offerte per 27 aree. Intanto da Viserba a Miramare sono già pronti almeno nove progetti di macro-aggregazione. Il 2027 sarà l’anno decisivo per ridisegnare il sistema delle concessioni balneari

di Andrea Mularoni
12 set 2026

La trasformazione della spiaggia di Rimini non è più soltanto sulla carta. Da una parte sono partite le prime gare, con 38 offerte presentate per 27 aree a Rimini nord. Dall’altra prende forma il piano delle macro-aggregazioni, con almeno nove progetti già pronti e 91 stabilimenti coinvolti. Due partite diverse, ma con lo stesso orizzonte: il 2027, quando dovranno essere assegnate attraverso le nuove procedure le concessioni per le attività di spiaggia.

Il primo banco di prova è arrivato tra Torre Pedrera, Viserbella e Viserba, in un tratto complessivo di circa 107mila metri quadrati di arenile. L'interesse non è mancato. A Palazzo Garampi, sede del Comune di Rimini, sono arrivate complessivamente 38 offerte per i 27 lotti disponibili. Ogni operatore potrà ottenere una sola zona, anche se alcuni concorrenti hanno presentato domanda per più aree. Le concessioni avranno una durata di cinque anni e saranno assegnate secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Non conterà quindi soltanto il prezzo. Nella valutazione entreranno anche la qualità e le condizioni dei servizi proposti, l'attenzione alle famiglie e alle persone con disabilità, la sicurezza dei lavoratori e la tutela ambientale.

Sul resto del litorale prende forma un cambiamento ancora più radicale. Il Comune punta sulle cosiddette macro-aggregazioni: maxi stabilimenti composti da almeno otto bagni e un ristorante, considerati dall'amministrazione uno degli strumenti per favorire la riqualificazione della spiaggia. Entro il 18 settembre gli operatori dovranno presentare le manifestazioni di interesse. Non saranno vincolanti, perché l'ultima parola resterà al Comune, ma serviranno per capire come potrebbe essere ridisegnato il litorale in vista delle gare del 2027.

Il più grande è quello del consorzio Le Spiagge Rimini, nato nel 2015, che riunisce 15 bagni, dal 47 al 62, nella zona di via Pascoli. A Marina centro si lavora invece a due grandi aggregazioni. Una prevede l'unione dell'Adriatic Village, oggi composto dai bagni 35, 36 e 37, con altri cinque stabilimenti nella zona tra piazzale Kennedy e piazza Marvelli. Un altro progetto riguarda i bagni dal 38 al 46 riuniti nel consorzio Marina Lido.

Se tutte le operazioni già allo studio dovessero concretizzarsi, più della metà degli attuali bagni compresi tra il porto e Miramare finirebbe all'interno dei nuovi maxi stabilimenti. 





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