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Stop di 5 giorni all’Hakuna Matata, ma i proprietari hanno già presentato ricorso

13 ago 2020

Luci spente, tavoli vuoti e saracinesche abbassate: anche l’Hakuna Matata ha temporaneamente chiuso i battenti. Terzo locale tra Riccione e Misano Adriatico, dopo Byblos e Villa delle Rose, a scontare gli effetti devastanti di un’estate segnata dal Coronavirus. Cinque i giorni di stop. Motivo: la mancata osservanza delle misure di sicurezza da parte di alcuni ragazzi nel corso di una festa privata la notte tra martedì e mercoledì. Così come ricostruito e documentato dai militari dell'Arma dei Carabinieri, intervenuti in seguito alla segnalazione di alcuni clienti. Proprietario e gestori, però, hanno già fatto ricorso.

È un momento difficile per i locali della Riviera, specialmente ora, con il Ferragosto alle porte. Il prefetto di Rimini, per esempio, ha già dichiarato che in questo periodo le discoteche saranno considerate “sorvegliate speciali”. E che sono in arrivo rinforzi da altre città per far si che le norme anti Covid vengano rispettate nel migliore dei modi. “Mi rendo conto che per i titolari dei locali sia difficile gestire un sacco di gente – ha affermato - ma chiedo loro di far rispettare le regole”.

All'interno, l'intervista al gestore dell'Hakuna Matata, Denis Casadei


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