Dopo il pacchetto sicurezza, via libera anche alla stretta sull'immigrazione: un testo di 17 articoli che comprende nuove disposizioni per l'attuazione del Patto Ue sulla migrazione e l'asilo. Tra i provvedimenti centrali anche il famigerato “blocco navale”, come spiega la stessa presidente Meloni nel consueto video autoprodotto. Si riapre dunque il discorso del “sistema Albania”, con la detenzione negli appositi centri, e per chi viola il blocco scattano sanzioni da 10mila a 50mila euro, ma anche la confisca della nave, in caso di reiterazione.
Naturalmente insorgono le Ong, per Emergency, Sea-Watch, Medici Senza Frontiere, Open Arms e tante altre, “la strategia del governo è estrometterci dal soccorso in mare. Non si mira a governare i flussi – aggiungono – ma a colpire e bloccare le navi umanitarie col risultato di aumentare il numero di chi muore in mare”. Diventa poi più difficile ottenere la protezione speciale, saranno necessari alcuni requisiti, tra cui una conoscenza certificata dell'italiano e la disponibilità di un alloggio.
Le opposizioni, che dovranno approvare il testo in Parlamento, si sono rivolte al presidente della Camera Fontana, poiché nel testo hanno ravvisato una norma volta a limitare i poteri ispettivi dei parlamentari all'interno delle strutture di detenzione per i migranti. Magi, Più Europa, chiede che la norma sia stralciata, poiché incostituzionale.
Nel video l'intervento di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio