COVID

Tamponi in aeroporto sui voli in arrivo dalla Cina

Il governo di Pechino ha abbandonato la politica “zero Covid”; dall'8 gennaio, per entrare in Cina, non sarà più necessario sottoporsi alla quarantena obbligatoria

Tamponi in aeroporto sui voli in arrivo dalla Cina.

È atterrato alle 5:44 il primo volo dalla Cina in seguito alla decisione dell'Italia, con l'ordinanza di mercoledì scorso del ministro alla Salute Orazio Schillaci, di introdurre i tamponi per chi arriva dal Paese orientale. Il ministro aveva poi precisato che sarà “fondamentale nel caso di un tampone positivo poi sequenziarlo e vedere quali sono le varianti presenti” per capire se sono quelle “già presenti sul territorio nazionale, e su cui i vaccini utilizzati danno un’ottima copertura”, e che le persone positive verranno messe in quarantena.

I test allo scalo romano si svolgono in un'area dedicata e non accessibile a persone non autorizzate. A Malpensa un passeggero su due sottoposti al test è risultato positivo. L'ospedale Spallanzani avverte sul rischio di nuove varianti: occhi puntati sulla sottovariante XBB.1.5 del virus, nota anche come "Gryphon". Le opposizioni chiedono al governo di informare il Parlamento.

Da circa un mese il governo cinese ha deciso improvvisamente di abbandonare la politica “zero Covid”. Diverse le ipotesi alla base della scelta: l’economia stava risentendo gravemente dei continui lockdown e la popolazione si stava mostrando sempre più insofferente davanti alle dure restrizioni. Ed è anche possibile che la pandemia fosse già andata fuori controllo ben prima dell’abbandono della politica “zero Covid” delle ultime settimane. Intanto il governo di Pechino ha censurato ogni discussione pubblica sull’argomento e deciso di non comunicare più i dati giornalieri dei contagi.

Inoltre dall’8 gennaio tutte le persone che arriveranno in Cina dall’estero non dovranno più sottoporsi alla quarantena obbligatoria per tenere sotto controllo il coronavirus. Con l’eliminazione della quarantena per i viaggiatori ci si aspetta che nelle prossime settimane riparta il turismo dall’estero verso la Cina, e che al tempo stesso anche i cittadini cinesi riprendano a viaggiare nel resto del mondo, dopo che per tre anni avevano di fatto smesso di farlo.

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